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Lakers alla settima vittoria consecutiva con la difesa, LeBron: “Per ora va bene così”

di Michele Gibin

Partita e punteggio d’altri tempi tra Lakers e Heat, allo Staples Center di Los Angeles, LeBron James e compagni si impongono per 95-80 sui Miami Heat, e trovano la settima vittoria consecutiva.

Primo posto confermato nella Western Conference per i giallo-viola, Anthony Davis chiude con 26 punti, 9 rimbalzi e 7 assist e 3 stoppate, LeBron James aggiunge 25 punti con 4 su 7 al tiro da tre. James e Davis combinano per 51 dei 95 punti finali della squadra, che nonostante il punteggio basso colleziona 30 assist complessivi.

Ritmi e punteggio si abbassano nel quarto periodo, che termina 17-14 per i Lakers. Miami non va oltre il 35% al tiro, e sbaglia gli ultimi 13 tentativi dal campo, mentre i Lakers vanno in lunetta sole 8 volte nell’intera partita.

Per gli Heat, 22 punti e 6 rimbalzi per Jimmy Butler, passaggio a vuoto stavolta per i due rookie meraviglia di Miami Kendrick Nunn (4 su 11 per 10 punti) e Tyler Herro (7 punti in 24 minuti). Goran Dragic dalla panchina segna 19 punti in 34 minuti.

Lakers, la difesa è la chiave: “Per ora va bene così”

La difesa è la chiave per i Lakers (7-1), come riconosciuto da Davis: “E’ quello che siamo. Gli Heat segnano 115 punti a partita, sapevamo che erano in back-to-back, noi abbiamo provato a rendergli la vita difficile in attacco. Hanno sbagliato tanti tiri, sono primi per percentuale al tiro da tre, ma noi li abbiano tenuti al 17%“.

Ogni volta che mettiamo il pallone sotto canestro, allora per gli avversari è dura. Io posso segnare, oppure alzare un lob per Howard, o trovare un tiratore sul perimetro. Diamo il pallone dentro, ed il resto viene da sé

Dopo 8 partite di stagione regolare, il trend per i Los Angeles Lakers sembra consolidato: nonostante la presenza di tiratori di vaglia a roster (Danny Green, Kentaviuos Caldwell-Pope, Quinn Cook, Avery Bradley, Troy Daniels), la squadra di coach Vogel è tra le ultime per numero di tentativi e percentuale al tiro dalla lunga distanza. La forza dei Lakers risiede altrove, nelle alte percentuali al tiro da due e dalla breve distanza, con il tandem James-Davis ma anche con Dwight Howard e JaVale McGee.

Una cosa: se il tuo attacco viene dopo la tua difesa, allora sei una buona squadra” Così LeBron James nel post gara “E per ora mi va bene così, la stagione è appena iniziata“.

Quando giochi così contro coach Spo (Spoelstra, ndr) allora te la sei guadagnata (…) McGee e AD (Davis, ndr) sono stati grandi nel terzo quarto, la difesa? E’ quello che siamo quest’anno, siamo continui. Giocare contro Miami è sempre speciale, io sono come il vino, miglioro invecchiando! Le difficoltà al tiro? Non è un problema, dobbiamo solo mettere i tiri, andrà meglio

LeBron James punge Leonard: “Load management? No, io gioco”

Inevitabile la domanda su load management, Kawhi Leonard e Los Angeles Clippers per LeBron James, che replica con un assioma molto semplice: “Se non sono infortunato, gioco. Se sono infortunato, non gioco“.

E’ sempre stato questo il mio motto” Continua James “Però io parlo per me, e per nessun altro. LeBron sta bene, LeBron sta meno bene… e basta, niente altro. I back-to-back? Ne abbiamo uno tra martedì e mercoledì, Phoenix e poi Golden State. E io sarò pronto a scendere in campo, non c’è altra soluzione“.

Kawhi Leonard ha saltato la prima delle due partite consecutive dei suoi Clippers contro i Milwaukee Bucks di Giannis Antetokounmpo, per poi giocare la seconda contro i Trail Blazers. La scelta dei Clippers di far riposare il giocatore è stata avallata dalla NBA, che ha riconosciuto a Kawhi Leonard lo status di “giocatore infortunato”, pertanto non idoneo a scendere in campo.

Posso dirvi che a Cleveland, c’erano delle volte che coach Lue avrebbe voluto farmi riposare” Ancora LeBron James “Ma io rispondevo sempre di no: sto bene, gioco. Davanti a me avrò qualcosa come 45 anni di riposo, quando avrò smesso, ora si gioca“.

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