Dopo una maratona di quasi 4 ore e 3 tempi supplementari, i Los Angeles Lakers cadono allo Staples Center contro i Sacramento Kings per 141-137 e incassano la sconfitta numero 11 in stagione.
Per Sacramento è invece la seconda vittoria consecutiva dopo il licenziamento di Luke Walton, al terzo overtime sono i canestri di De’Aaron Fox e di un redivivo Marvin Bagley III a scrollarsi definitivamente i Lakers di dosso. Entrambe le squadra hanno avuto più di un’occasione per chiudere la partita sia ai regolamentari che nei primi due overtime.
Allo scadere dei regolamentari, era stato LeBron James a sbagliare da tre punti sulla sirena, sul 100-100 dopo il canestro del pareggio di Fox. Al primo supplementare, i Lakers vanno sul 108-103 con un canestro in fade-away di James ma Buddy Hield pareggia a quota 110 con una gran tripla da quasi 9 metri a 28 secondi dal termine. Anthony Davis segna in layup, servito da Russell Westbrook, i 2 punti del nuovo vantaggio ma a impattare la gara è ancora Hield, che contro LeBron segna dalla media distanza in controtempo un tiro difficile.
Nel secondo tempo supplementare, Tyrese Haliburton da tre risponde a Davis (117-117), Hield ancora dalla distanza fa 120-119 Kings a 2 minuti dal termine, Westbrook replica e Fox segna dalla media distanza a 29 con secondi ancora da giocare. A pareggiare ancora sul 124-124 è LeBron James, in entrata contro Bagley. Al terzo OT, la resistenza dei Lakers si spezza definitivamente a 2:30 dal termine con il +5 firmato Marvin Bagley III (133-128), e quindi con altri due punti di Fox.
LeBron James gioca 50 minuti e chiude con 30 punti, 11 assist e 7 rimbalzi ma con 2 su 13 al tiro da tre punti. Russell Westbrook segna 29 punti con una tripla doppia da 10 rimbalzi e 11 assist. Per Anthony Davis, schierato da ala forte accanto a DeAndre Jordan, 23 punti con 8 rimbalzi e 4 assist.
Cifre che non servono a evitare la sconfitta, contro dei Sacramento Kings senza Harrison Barnes e Richaun Holmes infortunati. Coach Alvin Gentry si affida a un De’Aaron Fox da 34 punti, 6 rimbalzi e 8 assist in 53 minuti, Buddy Hield, un “quasi” ex dopo la trade estiva ai Lakers sfumata, segna 25 punti, per Tyrese Haliburton sono 19 i punti, con 9 assist. Viste le assenze, c’è spazio anche per Bagley III che si rivela una scelta vincente, l’ex Duke segna 13 punti senza errori dal campo, compresi 4 punti nel terzo overtime.
I Lakers sono 7-6 in casa allo Staples Center, e di nuovo sotto il 50% di vittorie (11-10). Dopo 21 partite di stagione regolare e qualche infortunio di troppo (James, Horton-Tucker, Nunn), le rotazioni di coach Frank Vogel sono ancora sperimentali. DeAndre Jordan è tornato in quintetto base, Talen Horton-Tucker viene ora utilizzato da sesto uomo assieme a Carmelo Anthony (16 punti per lui contro Sacramento), Malik Monk è preferito a un Rajon Rondo ben poco convincente nella prima parte di stagione, così come Dwight Howard.
A fine partita, una lunghissima serata di oltre 4 ore, lo status attuale dei Los Angeles Lakers è descritto con amarezza da James Worthy, ex campione NBA in gialloviola negli anni ’80 e oggi analyst per Spectrum: “Mi viene solo voglia di andare a casa… Questa non è pallacanestro, non è gioco di squadra. E non è una formula vincente“.
I Los Angeles Lakers hanno sprecato un vantaggio di 13 punti nel quarto periodo (86-73) e concesso la rimonta ai Kings (8-12): “E quando sei in vantaggio in casa così nel quarto quarto, devi portare a casa la partita“, è il commento di coach Vogel. Per i gialloviola è la settima partita in stagione finita ai tempi supplementari, sulle 21 giocate, contro gli Indiana Pacers due giorni prima era servito un altro overtime per vincere.

