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I Lakers senza Anthony Davis cadono contro i Pacers, LeBron: “Poca esecuzione nel finale”

di Michele Gibin

La seconda sconfitta esterna stagionale per i Los Angeles Lakers arriva alla Bankers Life Fieldhouse di Indianapolis contro i Pacers, senza Anthony Davis (caviglia destra) i Lakers cadono di misura contro i Pacers.

105-102 il risultato finale, l’assenza di Davis si somma a quella di Kyle Kuzma (ancora out per un problema ad una caviglia) e rende le rotazioni di coach Frank Vogel più complicate, attorno ad un LeBron James più opaco del solito (20 punti con 8 su 20 al tiro, con 9 rimbalzi e 9 assist).

Nonostante la serata poco brillante (male soprattutto in lunetta, 8 su 17), i Lakers hanno la possibilità di pareggiare la partita sull’ultimo possesso, con un tiro da tre punti in emergenza di Rajon Rondo che però esce. La rimessa disegnata da Vogler Per LeBron non funziona, e la palla termina in mano al veterano ex Celtics e Pelicans.

Si interrompe così la striscia di 14 successivi consecutivi in trasferta per i Lakers, l’assenza di Davis apre spazi per Dwight Howard che chiude con 20 punti ed un perfetto 10 su 10 al tiro, e 6 rimbalzi. Howard e James riescono a mettere la testa avanti nel quarto periodo, ma nei secondi finali i due errori al tiro da tre punti dello stesso LeBron e di Rondo chiudono i conti. Per i Pacers, 23esima doppia doppia stagionale di Domantas Sabonis (26 punti e 10 rimbalzi, con 10 su 15 al tiro), e l’apporto dalla panchina di T.J. McConnell e Aaron Holiday.

Malcom Brogdon chiude con 14 punti (6 su 16 al tiro) 5 rimbalzi e 6 assist.

Non abbiamo eseguito a dovere nel finale ” Così LeBron JamesSull’ultimo possesso non abbiamo fatto bene, ma durante tutta questa striscia positiva la nostra qualità è stata rimanere ordinati nonostante gli alti e bassi e le avversità“. Ora per i giallo viola la difficile sfida contro i Milwaukee Bucks, in quello che con gli acciacchi di Anthony Davis (in forse per giovedì?) e Kuzma sarà la trasferta più difficile della stagione, sinora.

Sapevamo che (i Lakers, ndr) non sarebbero andati KO al primo pugno, abbiamo resistito e giocato di squadra” Così Sabonis, che a suon di prestazioni convincenti rafforza la sua candidatura all’All-Star Game di Chicago assieme a Brogdon. Con la vittoria odierna, i Pacers hanno un record di 19-9, e premono alle spalle dei Philadelphia 76ers per il secondo miglior record della Eastern Conference, in attesa di Victor Oladipo.

Questa è la nostra vittoria simbolo, ad oggiMyles Turner dopo una partita da 16 punti e 7 rimbalzi “Viste le avversarie affrontate fin qui. Non non dobbiamo più provare niente a nessuno, sappiamo di essere una buona squadra con le potenzialità per essere grandi“.

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