Fine stagione, parlano diversi Lakers: "Noi persi dopo la Trade deadline"
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Fine stagione, parlano diversi Lakers: “Ci siamo persi dopo la Trade deadline”

Kyle Kuzma and Rajon Rondo, Los Angeles Lakers vs Chicago Bulls at United Center

Fine stagione, parlano diversi Lakers: “Ci siamo persi dopo la Trade deadline”

La stagione regolare della NBA si è appena conclusa, chi non prenderà parte ai Playoff è allora già in vacanza. Tra i vacanzieri anticipati rientrano anche i Los Angeles Lakers. In California non tutto è andato come previsto, quasi nulla, ad essere più severi.

La franchigia gialloviola, fino a Natale, sembrava lanciata verso un posto Playoff praticamente assicurato. Il 25 Dicembre era arrivata la vittoria sui Golden State Warriors, che ha lasciato tuttavia in eredità ai Lakers un infortunio per Lebron James.

LeBron James, Los Angeles Lakers vs Golden State Warriors at Oracle Arena

LeBron James, Los Angeles Lakers vs Golden State Warriors at Oracle Arena (Tony Avelar, AP Photo)

Da lì la stagione del “King” e compagni è stata un capitombolo continuo. Con picchi negativi in corrispondenza delle dichiarazioni di Lebron sulla sua voglia di giocare con Anthony Davis, e sulle relative discussioni di scambio con i New Orleans Pelicans. Lo scambio è saltato, ma ha lasciato strascichi molto pesanti sulla squadra, specialmente sui giovani coinvolti nella trattativa.

Oltre a questa situazione, a destabilizzare la squadra hanno provveduto i numerosissimi infortuni.

Se il colpevole principale del polverone di mercato, Magic Johnson, ha rinunciato spontaneamente al suo posto, il responsabile della preparazione atletica dei Lakers, Marco Nunez, è stato licenziato in nottata, come riportato da Dave McMenamin.

Parlano i Lakers, “Trade deadline destabilizzante”

Dave McMenamin ha anche riportato, per ESPN, le parole di diversi membri dei Lakers riguardo la stagione appena conclusa.

Per Kentavious Caldwell-Pope le settimane intorno alla Trade deadline sono state le più difficili:

“Alla Trade deadline tutti si sono un po’ persi. Gli scambi erano tutto ciò a cui pensavano. (…) Dopo, secondo me, tutti si sono rilassati e sono tornati a giocare a basket, senza preoccuparsi delle chiacchiere esterne”

Josh Hart, uno dei diretti interessati alla questione dello scambio per Anthony Davis, ha commentato il tutto così:

“E’ stato fastidioso. Oggi con i social media, si parla solo di quello. Li apri e leggi di scambi, trattative di scambio, è quello il fatto. Li apriamo e vediamo il nostro nome e quello degli altri. Credo sia una parte amplificata della questione. (…) I media e i social hanno amplificato il tutto e l’hanno reso ancora più fastidioso. Ma noi siamo rimasti uniti come gruppo, provando a controllare ciò che si poteva controllare”

Rajon Rondo, uno dei leader della squadra, ha parlato così delle ultime settimane, durante le quali i Lakers sono stati decimati dagli infortuni:

“Lo so, è incredibile, ma nelle ultime settimane il nostro rapporto come squadra è migliorato molto. In ogni trasferta andavamo a cena fuori, trovavamo il tempo di giocare a carte. E perciò il nostro rapporto si è fortificato. Certo è assurdo il fatto che sia avvenuto alla fine e non all’inizio dell’anno”

Tyson Chandler, ai box come buona parte del roster, ha discusso così dei problemi che hanno afflitto questo gruppo:

“Ci sono stati gli infortuni e poi la questione della trade-deadline. Non sarei onesto se non lo dicessi, ma è andata così. Gli infortuni non hanno aiutato una squadra già di per sè giovane a trovare la quadratura del cerchio. (…) Io voglio giocare un altro anno, so che sarà quello buono”

Lonzo Ball, compagno di infermeria di Chandler, afflitto da problemi alla caviglia, ha parlato della pressione di giocare nei Lakers e con Lebron James:

“Ovviamente ci sono molte distrazioni, appari nei media ogni giorno, ma finchè si è uniti internamente, il rumore esterno non conta. (…) Giocare con Lebron? Un sogno che si avvera, è stato come un fratello maggiore”

Infine Javale McGee ha commentato l’esposizione mediatica della squadra:

Siamo stati la squadra con più partite in TV nazionale, e con un record negativo. Questo ti fa capire quanta esposizione e quante opportunità hai qui a LA. (…) Rinunciare a tutto questo per paura dell’esposizione mediatica stessa è infantile”

 

 

Lorenzo Brancati
lolbra99@gmail.com

Malato di sport a 360 gradi. Seguo e faccio finta di capire di diversi sport, dal basket al calcio, fino ai motori, passando per il football americano e il baseball. Mi piace leggere e provare a scrivere farneticazioni a riguardo. Aspettando Godot, mi diverto a giocare con le parole e la palla a spicchi.

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