LaVar Ball su Donald Trump: “È un razzista, lo sanno tutti”. Così ha risposto l’uragano LaVar, padre della point guard dei Los Angeles Lakers Lonzo Ball, alla domanda se secondo lui il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sia un razzista.
In un breve video diffuso da TMZ Sports, canale sportivo del noto network di costume e gossip americano TMZ, LaVar Ball dice la sua sulla recente polemica scoppiata tra LeBron James, il giornalista della CNN Don Lemon ed il POTUS Trump.
Nel commentare la querelle scatenata da Trump via Twitter, LaVar Ball dice di non voler entrare nel merito:
“È una cosa tra lui (LeBron James, ndr) e Trump. Io sono troppo occupato con i miei affari, non seguo troppo queste cose. Che (Trump) faccia quello che crede, non voglio perdere tempo commentando ciò che dice. È una faccenda tra lui e LeBron”
– LaVar Ball su Donald Trump e LeBron James –
Ball crede che LeBron abbia fatto bene a non rispondere in prima persona al presidente: “È una cosa personale. Se LeBron si fosse sentito in dovere di rispondere, allora lo avrebbe fatto, probabilmente. La cosa importante per LeBron è non prestare attenzione a queste cose, venire qui a L.A. e vincere! A nessuno interessa davvero la posizione politica di LeBron. Ciò che alla gente interessa è vedere se LeBron può vincere qui a L.A.”
LaVar Ball su Donald Trump: “Trump un razzista? Certo che si!”
L’ultima domanda per Ball senior è su Donald Trump. LaVar ritene che “non sia un segreto” il fatto che l’attuale presidente degli Stati Uniti sia un razzista:
“Se Trump è un razzista? Certo che lo è. Non è un segreto, lo sanno tutti. Se sei uno a cui non vanno a genio i neri, mi viene da dire che sei un razzista. Se non ti stanno bene gli ispanici, lo stesso, sei un razzista. Se sei una persona che trova problemi in tutti tranne che con quelli come te, allora posso chiamarti razzista. È facile dimostrare il razzismo di una persona”
– LaVar Ball su Donald Trump ed il razzismo –
Parlando poi dei suoi ragazzi, Lonzo, LiAngelo e LaMelo, LaVar Ball non si dice preoccupato di vedere in futuro qualcuno di loro coinvolto in polemiche politiche: “I miei ragazzi sono persone tranquille, non sarò io a suggerirgli di prendere posizione. Non penso che li vedrò mai dire cose come ‘Black Power! o ‘Dobbiamo fare qualcosa per questo paese’, e nemmeno me ne preoccupo. Ciò che mi auguro è che possano divertirsi, giocare a pallacanestro, farsi una famiglia ed andare d’accordo con tutti“.

