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LeBron James, sorpasso e tributo a Kobe Bryant a Philadelphia: “Kobe, una leggenda”

di Michele Gibin

Dev’essere destino che ogni qualvolta LeBron James superi un ex grande nella classifica dei marcatori NBA ogni epoca, i Lakers perdano. Era successo lo scorso anno quando LeBron superò Michael Jordan, è successo di nuovo al Wells Fargo Center di Philadelphia contro i 76ers.

108-91 la facile vittoria Sixers, a LeBron James sarebbero bastati 18 punti per superare Kobe Bryant al terzo posto nella classifica dei migliori marcatori NBA di sempre, ed il Re chiude la sua partita con 29 punti, 7 rimbalzi e 9 assist. Lakers che lasciano sul terreno una sconfitta su un campo difficile, regolati da un super Ben Simmons da 28 punti, 10 rimbalzi, 8 assist e 4 recuperi difensivi, e dai 29 punti di Tobias Harris.

Con i 29 punti di sabato sera, LeBron si issa a quota 33644 punti, e da oggi i soli Karl Malone (36928) e Kareem Abdul-Jabbar (38387) guardano dall’alto il nativo di Akron, Ohio. “C’è tanta storia, qui, troppa storia. Non ha quasi senso: oggi siamo a Philadelphia, la sua città (di Bryant, ndr), io gioco con i Lakers e la prima volta che lo incontrai era il 2002 all’All-Star Game, mi regalò un paio di scarpe… quello che accade a volte sembra avere un ordine… quando si vive in maniera retta, quando ci si impegna con tutto sé stesso, le cose accadono, semplicemente“.

Parla di “rispetto per il gioco” Kobe Bryant, complimentandosi via Twitter con LeBron James, in attesa di poterlo fare di persona, a Los Angeles: “Incredibile, Bryant ha DUE maglie ritirate allo Staples, io sono solo contento quando il mio nome è accostato al suo, uno dei migliori di sempre ed uno dei migliori giocatore dei Lakers di sempre“. Per l’occasione, LeBron ha sfoggiato un modello speciale di Nike LeBron 17, aggiungendovi le scritte “Mamba 4 Life” e “KB 8/24” in omaggio a Kobe Bryant: “Lui è uno di quei giocatori cui guardavo al liceo. Anche lui è arrivato alla NBA direttamente dalla scuola, ho usato il suo esempio come ispirazione (…) Kobe mi ha aiutato ancora prima che ci conoscessimo di persona con il suo esempio. Oggi, indossare la sua stessa maglia e rappresentare i Lakers è un grande onore per me. Kobe Bryant è una vera leggenda“.

LeBron James che, con un tocco di falsa modestia, ha sempre dichiarato di non aver mai tenuto troppo da conto i punti personali, preferendo gli altri aspetti del suo gioco “Il mio gioco a tutto campo è quello che più mi preme. Avere successo con tutte le squadre di cui ho vestito la maglia, questo conta per me. Cosa ho ‘rubato’ a Kobe in campo? Nulla, perché eravamo due giocatori completamente diversi: ho ammirato la sua voglia e la sua determinazione feroce, la sua forza di volontà, in campo siamo stati due giocatori diversi. In squadra assieme avremmo fatto sfracelli, lo si è visto alle Olimpiadi“.

Ed avere il supporto di uno dei più grandi di sempre” Ancora James “E’ qualcosa di grande. Il tempo passato sul campo è poco, in una vita intera, ed è bello poter essere ricordati per qualcosa che si è realizzato in questo arco di tempo, per tutte le cose buone fatte e per i bei momenti regalati alle persone“.

I due punti del sorpasso di James su Bryant sono arrivati nel terzo quarto della partita, su un layup dopo un assist di Anthony Davis. Sul successivo timeout Sixers, il pubblico di Philadelphia ha tributato a LeBron una calorosa ovazione.

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