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Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles Lakers LeBron James: “Non finire la stagione? Dura da accettare, orgoglioso dei miei Lakers”

LeBron James: “Non finire la stagione? Dura da accettare, orgoglioso dei miei Lakers”

di Michele Gibin

Il sentimento dei giocatori NBA oggi è piuttosto chiaro: bisogna trovare il modo di salvare almeno in parte la stagione NBA 2019\20, quale che sia il formato, per non lasciare un vuoto e vanificare il lavoro fatto nelle prime 60 partite di regular season.

Ed è LeBron James a spingere su tale aspetto, poche ore dopo il suo compagno di squadra Danny Green. In una call conference con i cronisti, LeBron ha parlato dei risultati fin qui ottenuti dai suoi Lakers, e dalla volontà – se la situazione negli Stati Uniti sanitaria lo permetterà – di chiudere al meglio, di concretizzare: “Credo e spero che, una volta che la pandemia possa ritenersi sotto controllo, possano trovare un modo per rimetterci in campo. Come squadra siamo nella posizione di provare a vincere il titolo, rendere orgogliosi i tifosi dei Lakers e tornare a fare quello che amiamo, giocare a basket. E se dovremo farlo a porte chiuse, se dovremo farlo in un’unica location come Las Vegas, bene: allora troviamo il modo, parliamone“.

Il commissioner NBA Adam Silver non ha mai parlato ufficialmente di piani per la ripresa, dichiarando solo che “tutte le opzioni restano sul tavolo”, e che una decisione non avverrà prima di maggio e prima del parere delle autorità sanitarie e scientifiche in materia. Tante le sfide logistiche che la NBA dovrebbe affrontare per tornare in campo, e la più ardua è legata alla sicurezza e salute di tutte le persone coinvolte, che andrebbero isolate (e Las Vegas pare l’unica soluzione praticabile) e controllate costantemente con test rapidi per la diagnosi del Sars-CoV2.

LeBron James: “Difficile accettare di non giocare, ma i Lakers hanno fatto grandi cose”

Ad ormai un mese dallo stop della regular season NBA (era l’11 marzo), anche LeBron James ha rinunciato alla sua posizione “oltranzista” sul fatto di giocare a porte chiuse ed in formato ridotto, dando priorità alla necessità di riportare il basket NBA in campo e nelle case dei tifosi. “Quest’anno come squadra abbiamo dovuto affrontare tante cose, tanti alti e bassi in campo e non solo. Dai giocatori allo staff, ai tifosi, ne sono successe di cose. Anche se tutto questo non dovesse avere una sua conclusione, saremmo comunque orgogliosi di quanto fatto fin qui. Ci guarderemo indietro e diremo: abbiamo fatto grandi cose, in un periodo di tempo così breve“.

Personalmente, sarà difficile accettare di non chiudere degnamente la stagione, questo si“, aggiunge LeBron “Ma trovo sollievo in quello che, al primo anno e con una squadra ed un allenatore nuovo, siamo già stati in grado di costruire. Come detto tante volte in passato, non pensavo avremmo potuto fare così bene in così poco tempo, pensavo ci sarebbe voluto molto più tempo. Mi sbagliavo di grosso“.

LeBron ha raccontato ai cronisti di non aver rallentato il suo regime di allenamenti, nonostante il lockdown in corso e le facility delle squadre inagibili per i giocatori, e di aver trovato finalmente del tempo per allenarsi con il figlio 15enne LeBron Jr, “Bronny”, promessa della Sierra Canyon High School. “Questo virus è un’ostacolo sulla strada per noi americani e per tutto il mondo. Un test per tutti, che ci impegna a livello mentale e spirituale. Eravamo a nostro agio con le nostre vite di tutti i giorni, ora è arrivato il momento di prendersi una pausa“.

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