Home NBA, National Basketball AssociationLeBron James LeBron James, 46 punti nel ritorno a Cleveland: “Ispirato da Brady e dall’aria di casa”

LeBron James, 46 punti nel ritorno a Cleveland: “Ispirato da Brady e dall’aria di casa”

di Michele Gibin
lebron james

Quanto faccia bene l’aria di casa lo sa bene LeBron James, che a Cleveland contro i suoi ex Cavaliers mette assieme una performance spettacolare, da 46 punti per decima vittoria su altrettante partite in trasferta dei Los Angeles Lakers.

Lakers che vincono per 115-108 alla vigilia del primo anniversario della morte di Kobe Bryant, con LeBron che onora il Black Mamba con la sua miglior partita stagionale, anche da un punto di vista squisitamente estetico. 46 punti, 19 su 26 (!) al tiro, 7 su 11 da tre punti con 8 rimbalzi e 6 assist in 38 minuti. Dei suoi 46, 21 punti arrivano nel solo quarto periodo quanto i Cavs si rifanno sotto, per tenerli a distanza e sigillare la vittoria numero 14 in stagione ai gialloviola.

Nel quarto quarto i Cavaliers si issano sul -2 (93-91 Lakers), LeBron intercetta un passaggio pigro e vola a schiacciare il +4. Sull’azione successiva, dal basso dei suoi 36 anni, vola a stoppare Collin Sexton, una giocata atletica incredibile e cancellata dagli arbitri che vedono un goal tending, ma che dà ai Cavs un assaggio di ciò che sta per arrivare.

Un altro recupero su “point god McGee” rimette i Lakers avanti, una tripla da oltre 9 metri li manda sul +5 a 4 minuti dal termine, un secondo tiro da tre punti in step back sul povero Isaac Okoro li assesta sul +8, un fadeaway dall’angolo destro su Sexton e Jarrett Allen chiude la partita a 53 secondi dal termine.

 
 
 
 
 
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LeBron James: “Mi sento sempre meglio. I Cavs? Stanno costruendo bene”

Sono tornato a casa mia, è sempre bello farlo“, Spiega LeBron nel post gara a chi non fosse accorto del suo buon umore. “Ne ho approfittato per andare a trovare mia mamma e i miei zii, bello. Devo dire che l’impresa di Tom Brady mi ha ispirato in campo, personalmente ogni partita che passa mi sento sempre meglio“.

Tanto meglio per LeBron, tanto peggio per gli avversari. In una serata in cui Anthony Davis non ha brillato, i Lakers si sono affidati alla difesa (17 palle perse per Cleveland) e Montrezl Harrell dalla panchina ha chuson con 15 punti. Per tutto il resto ci ha pensato il numero 23. “Ho sempre cercato di non mettere limiti a quello che posso fare in campo, e di migliorare giorno dopo giorno. Ora posso piegare la difesa avversaria ad adattarsi a ciò che voglio fare io e non il contrario, come quando succede quando si è più giovani e si sta ancora imparando. Ci vuole tanto tempo per raggiungere questo status“.

Prima della partita di Cleveland, in un’intervista Anthony Davis aveva spiegato come nel suo ormai anno e mezzo passato a Los Angeles non avesse mai visto LeBron James arabbiato o contrariato per qualcosa. La tranquillità disarmante con cui James ha iniziato la sua stagione numero 18 in carriera ha contribuito a fare di King James uno dei candidati, a 36 anni, al premio di MVP anche per il 2021. “I Cavs? Li seguo ancora quando posso, ci sono alcuni miei ex compagni come Cedi (Osman ndr), Larry Nance Jr, poi lo staff, in tanti sono ancora qui, penso che J.B. Bickerstaff stia facendo un gran lavoro, hanno talento e Sexton e Garland sono il futuro“.

Questo inizio di stagione è stata una sfida” chiude poi LeBron “Con così poco tempo per prepararsi non c’è stato modo per me di fare il mio solito percorso di avvicinamento, anche in sala video e non solo in palestra, poi uscire dalla bolla e tornare direttamente al lavoro dopo 70 giorni è stato abbastanza spiazzante, non c’è stato tempo per resettare la mente. Quindi cerco di tenere anche la testa allenata e soprattutto tranquilla , riposata.

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