Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDenver NuggetsLeBron spiega nel suo podcast “perché è impossibile” marcare Jokic

LeBron spiega nel suo podcast “perché è impossibile” marcare Jokic

di Lorenzo Razzetti

Non capita tutti i giorni di sentir parlare LeBron James in persona di un altro giocatore definendolo immarcabile. È però ciò che è successo nella seconda puntata di “Mind the Game”, il podcast di LeBron e JJ Redick. La riflessione di James è nata da un dibattito sull’efficacia del pick and roll “invertito”, nel quale il lungo porta palla e il piccolo blocca. Grazie ai lunghi dallo smisurato talento come Antetokounmpo, Embiid e Sabonis, questo schema è sempre più utilizzato da parte delle squadre. In particolare, a rendere questo pick and roll praticamente ingiocabile, sono stati i Denver Nuggets con la coppia Murray-Jokic. LeBron ha dunque riconosciuto a Jokic di essere immarcabile in questa particolare situazione di gioco.  Lo stesso Re lo scorso anno ha avuto un assaggio di questo pick and roll durante gli scorsi playoffs, quando i suoi Lakers sono stati spazzati via dai Nuggets con un secco 4-0.

“Se il lungo sa tirare bene, allora il difensore può solo uscire forte e provare a passare sul blocco. Se invece il difensore passa sotto il blocco, tra il suo compagno e l’attaccante, allora devi per forza cambiare. Ma con Jokic questo rende la sua squadra impossibile da difendere. Perché quando cambi e lui prende spazio può fare ogni singolo passaggio.”

A rendere dunque immarcabile il Joker sarebbe il mix letale di QI cestistico e visione di gioco, il tutto integrato in un fisico da centro.

Mind the Game: un ritorno alle origini

Nonostante in questa fase della stagione i risultati in campo siano la sua priorità assoluta, di recente King James ha deciso di lanciare il proprio podcast in compagnia dell’ex tiratore JJ Redick.

Mind the Game” ha riscosso da subito un grande successo. In particolare è stato molto apprezzato dal pubblico che i due conduttori si concentrino quasi ed esclusivamente sul piano tattico del gioco. Infatti molti altri programmi che trattano di pallacanestro spesso si concentrano maggiormente su altri aspetti del basket, trascurando quella che è la parte fondamentale di questo gioco. Ecco dunque la motivazione per la quale LeBron ha deciso di lanciare questo programma:

“Sentivo che stavamo perdendo l’essenza del gioco, e il vero significato dietro al basket. Lo scopo di Mind the Game è di insegnare ai nostri giovani, alla gente cosa significa veramente giocare a basket.”

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