Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsLillard e McCollum: “Load management? Ovest troppo forte”

Lillard e McCollum: “Load management? Ovest troppo forte”

di Federico Ferri
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Le due stelle dei Portland Trail Blazers Damian Lillard e C.J. McCollum ammettono di non potersi permettere il lusso di riposare qualche partita per la troppa competitività a Ovest, niente “load management” per loro.

Non siamo un super team” spiega il numero zero dei Blazers ai microfoni di Joe Freeman del “The Oregonian“, “Non possiamo prenderci il lusso di stare fuori in alcune partite, specialmente quando l’Ovest è così competitiva“.

Anche il suo compagno di reparto C.J. McCollum la pensa nello stesso modo e spiega il suo segreto per non sovraccaricare il proprio fisico: “Il mio recupero è cruciale, sono molto metodico in quello che faccio: massaggi, agopunture, stretching… faccio tutto il possibile per poter reggere i carichi pesanti di lavoro“.

Lillard e McCollum, no al “load management”, sì a metodi alternativi

L’allenatore dei Blazers Terry Stotts spiega il modo in cui cercherà di far riposare le proprie star senza però saltare delle partite che possono rivelarsi fondamentali nel corso della stagione; il metodo consisterà nel far fare a Damian e a C.J. un allenamento più tranquillo, che non richieda eccessivi sforzi fisici.

Quattro stagioni fa i Trail Blazers erano la squadra più giovane della NBA e quindi serviva una tipologia di allenamento più intensa, mentre oggi il roster è composto da giocatori che hanno accumulato esperienza nel corso degli anni, e che non hanno più bisogno di così tanto lavoro.

Lilladr e McCollum infaticabili

I tempi in cui le superstar giocavano una media di 40 minuti a partita durante la stagione regolare sono finiti, e anche se Portland ha deciso di non attuare alcun “load management”, cercherà sicuramente di far riposare i due pilastri della propria squadra in altri modi.

Sarà necessario che tutta la squadra arrivi ai playoffs con molta più energia, Lillard spiega infatti come l’anno scorso sia arrivato stremato alle finali di Conference: “Quando siamo arrivati ad affrontare i Golden State Warriors la fatica si era iniziata a sentire a tal punto che era diventata una vera sfida“.

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