Nella parte di stagione determinante per perfezionare il proprio posizionamento in vista della post-season, Luka Doncic sta di nuovo offrendo il suo miglior livello di pallacanestro. Il biglietto da visita offerto dall’ingresso nella lega ha lecitamente fatto riporre entusiasmanti aspettative per questa annata. Inizialmente ridimensionate per delle difficoltà nel trovare ritmo, hanno progressivamente ritrovato la propria lecita caratura. Quella destinata ad un serio candidato al premio di MVP. L’attuale contesto nel quale si inserisce la stagione regolare ha impedito alle squadre di beneficiare di una adeguata preparazione verso un calendario fitto e pieno di insidie.
Questo ha ripercussioni generalizzate, ma probabilmente Luka Doncic è il giocatore di più alto livello ad averne fortemente risentito. Ma allo stesso tempo, la sua risposta non si è fatta attendere. Ed ora corona un mese di marzo che lo inserisce nella storia. In quanto è diventato il quinto giocatore dall’era del tiro da tre punti a registrare una media di 27 punti, 7 rimbalzi e 7 assist con almeno il 50% dal campo ed il 40% da dietro l’arco, in un minimo di 10 partite. Proprio quest’ultima statistica è manifesto del ritorno al suo celestiale livello di gioco.
Da dicembre ad oggi, la percentuale realizzativa è passata dal 9.5%, al 33%, sino ad assestarsi al 43% negli ultimi due mesi. Con un incremento nel numero di conclusioni tentate. In particolare, dopo l’All-Star Game, Luka Doncic viaggia ad una media di 10.4 tiri da tre punti, ben tre in più rispetto alla parte di stagione precedente alla pausa. Alla ricerca di assoluta continuità, la gara contro i Boston Celtics è espressione di questo tangibile avvicinamento allo standard di performance che cerca di offrire ogni notte. Mentre perfeziona ulteriormente il record dei Dallas Mavericks quando Luka Doncic segna 5 o più triple (8-2).
In diretta nazionale, Luka Doncic regala uno spettacolo
Lo sforzo iniziale di Luka Doncic è premonitore di quella che dovrebbe essere una gara in pieno controllo per i Dallas Mavericks. Su di lui, le difese individuali sono notevoli e competenti, ma spesso il miglior attacco prevale. Dei 36 punti finali, ben 24 arrivano nel primo tempo con 8 su 9 dal campo e 5 su 6 da tre punti, con un vantaggio di squadra che raggiunge il massimo di 23 punti nei primi cinque minuti del terzo periodo. I Boston Celtics cercano con orgoglio di svoltare la gara e poi generarne una altrettanto più potente per la propria stagione. Così negli ultimi tre minuti di gioco, il punteggio è sul 95-101 in favore dei Dallas Mavericks.
Una tripla folle in step-back di Luka Doncic apre il parziale che riporta 8 punti di vantaggio con 35 secondi sul cronometro (100-108). I Dallas Mavericks rischiano di rovinare quanto di buono mostrato con banali palloni persi, ma i liberi di Jalen Brunson e l’errore successivo di Marcus Smart concludono la gara sul punteggio finale di 108-113. Il prodotto di Vilanova si sta dimostrando sempre più funzionale in uscita dalla panchina e chiude con 21 punti e l’80% dal campo. Mentre Kristaps Porzingis contribuisce con 19 punti ed 8 rimbalzi, ma soprattutto una ritrovata condizione fisica che per fin troppo tempo ha limitato la sua presenza. Con questa vittoria, i Dallas Mavericks detengono un record di 17-11 quando lui e Luka Doncic condividono il campo.
Raggiunto questo livello, la differenza sono i dettagli
Il talento sloveno aggiunge anche 8 rimbalzi e 5 assist con 7 triple finali su 11 tentate. La gran parte di queste dotate di un elevato coefficiente di difficoltà, con poco spazio ed equilibrio. Dopo James Harden, Luka Doncic è il secondo giocatore per maggior numero di tiri da tre punti tentati da step-back. Una comfort zone di apparente semplicità per quanto, come da lui affermato, il segreto ricorrente è la “ripetizione, ma anche tanta fiducia nei propri mezzi. Ad ogni modo, mi sento sempre più comodo a prendere tiri dalla distanza quando il cronometro sta per scadere.”
L’unico neo che accompagna queste prestazioni è il numero di palloni persi, arrivati ad 8 contro i Boston Celtics. Luka Doncic è quarto nella lega per numero di tocchi a partita (89.7), mentre è primo per maggior quantità di tempo con il pallone in mano per possesso offensivo. Due elementi scatenanti una plausibile difficoltà nel convertirli tutti efficacemente, unita alla mole di attenzione che le difese avversarie gli riservano. Ma sicuramente un dato da perfezionare, soprattutto nei quarti finali, dove è settimo per palloni persi nella lega (30). Luka Doncic è solito iniziare con vigore le partite per imprimere il suo marchio ed acquisire fiducia nei periodi successivi. Ma con l’avvicinarsi della fase più calda della stagione, si prospetta un ricorso sempre più ampio alle sue abilità offensive.
I Dallas Mavericks trovano la seconda vittoria consecutiva che vale il settimo posto nella Western Conference (25-21). Al momento i Denver Nuggets, assieme ai Portland Trail Blazers, appaiono troppo distanti (3.5 gare). Ma nel corrente mese di aprile, disputeranno nove delle sedici gare totali in casa, un fattore che potrà aiutare l’ulteriore avvicinamento al finale di stagione. In attesa di inserire il nuovo arrivato JJ Redick, il vero Luka Doncic può essere la più grande trovata del mese di marzo.

