Marcus Smart è oggettivamente, da anni, un giocatore chiave per i Boston Celtics. Un giocatore che porteresti sempre in guerra con te, ma che non vorresti mai avere contro. Aggressività difensiva, mentale e tenacia, oltre a delle ottime doti offensive, lo rendono un giocatore quadrato e solidissimo. Non a caso lo scorso anno ha esteso il suo contratto di altri quattro anni con la franchigia. Nel 2019 e nel 2020 inoltre Marcus Smart è stato anche inserito anche nel primo quintetto difensivo della NBA. Insomma è una vera rogna, ma non soltanto per quelli della sua statura, bensì anche per i giocatori come LeBron James, Paul George e molti altri.
Fino a oggi però ha avuto anche occasione per mostrare le sue qualità offensive. Più volte ha registrato straordinarie prestazioni al tiro da tre (senza aver paura di quelli decisivi) e più volte ha interpretato il ruolo di assist-man. Quest’anno il numero 36 di Boston sta viaggiando a 12 punti, quasi 6 assist e 1.7 rubate a partita, un giocatore completo. Ma il vero obbiettivo di Smart è raggiungere il premio più ambito per un difensore: il Defensive Player Of The Year.
Marcus Smart sul DPOY: “Quale altra guardia riesce a difendere dall’1 al 5?”
Proprio in questi giorni la guardia di Boston ha espresso la sua enorme voglia di arrivare alla vittoria del premio. “Quale altra guardia può cambiare su tutti e difendere dall’1 al 5? Non lo vedrai mai fare a nessun playmaker o guardia”, con queste parole Marcus Smart si è dichiarato unico nel suo ruolo per quello che fa difensivamente. La concorrenza per il premio è ovviamente molto alta. Basti pensare al 3 volte vincitore Rudy Gobert, oppure al Greek Freak, Giannis Antetokounmpo, giocatori altamente favoriti, forse più di Smart, alla vittoria del premio.
Sicuramente è presto per dirlo e ancora tutto in gioco, ma una possibile vittoria di Marcus Smart non sarebbe affatto sorprendente visto quello dimostrato, anche per rompere la monotonia degli ultimi anni. Infatti è dalla stagione 1995/96 che una guardia non vince quel premio. L’ultimo a vincerlo? Un certo Gary Payton, che nelle Finals del 1996 aveva messo in difficoltà anche uno come Michael Jordan.

