A Marcus Smart l’idea che l’ormai suo ex capo allenatore, Ime Udoka, possa “saltare il fosso” e andare ad allenare i Brooklyn Nets rivali, non piace molto.
I Celtics hanno sospeso Udoka prima della stagione per motivi disciplinari, e reso chiaro che il coach non sarebbe tornato in panchina a Boston investendo Joe Mazzulla del ruolo, ad interim ma con la fiducia piena. I giocatori, presi di sorpresa come addetti ai lavori e tifosi, non avevano potuto far altro che prendere atto della situazione, e pochi giorni dopo la notizia e la conferenza stampa di Wyc Grousbeck e Brad Stevens, era emerso come i Celtics non si sarebbero opposti a un incarico altrove per coach Udoka.
Ora i Nets, salutato Steve Nash, potrebbero prendere la palla al balzo e richiamare l’ex assistente. E se tale operazione andrà in porto, Smart e compagni potrebbero presto trovarsi contro l’allenatore che solo a giugno li aveva portati alle NBA Finals.
“Ovviamente noi vorremmo fosse ancora qui con noi“, così Marcus Smart al Boston Globe su Udoka “Ma è una cosa su cui non abbiamo controllo. E non mi piace, sinceramente. So che qualsiasi cosa sia successa è stata una ragione sufficiente perché non potesse più allenare qui, ma evidentemente non è un motivo sufficiente perché non possa allenare altrove…“.
“Il suo nome è stato messo in mezzo, lo hanno attaccato e fatto a pezzi dicendo che non avrebbe mai più allenato, e ora dopo due mesi potrebbe andare ad allenare i nostri rivali diretti? E’ dura da mandare giù, non ha molto senso. Ma è al di fuori del nostro controllo, noi dobbiamo pensare a noi stessi (…) ciò che possiamo dire non ha effetto sulle decisioni prese dal front office, loro ascoltano ma poi decidono. E so che sanno come si possa sentire qualcuno ma non possono certo dire tutto. Non è una situazione facile per nessuno, anzi“.
Ime Udoka dovrà procederea una risoluzione contrattuale con i Celtics prima di accordarsi con i Nets, le parti sarebbero già al al lavoro mente a Brooklyn la panchina è stata affidata ad interim a Jacque Vaughn.

