Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsDallas MavericksMavericks, Luka Doncic segna 51 punti e saluta Porzingis: “Ci mancherà”

Mavericks, Luka Doncic segna 51 punti e saluta Porzingis: “Ci mancherà”

di Carmen Apadula
kristaps porzingis

Dopo lo scambio che ha portato Kristaps Porzingis a Washington, i Dallas Mavericks si sono scontrati con i Los Angeles Clippers, vincendo 112-105 grazie al career-high di 51 punti di Luka Doncic, che viaggia ormai come stella solitaria a Dallas.

Infatti nonostante l’attenzione dei tifosi fosse tutta per Porzingis, Doncic ha deciso di riprendersela prepotentemente

Luka Magic ha iniziato con uno step-back 3 sul primo possesso di Dallas, giusto per chiarire le cose. Ha poi finito il primo quarto con 28 punti, segnando 10 dei suoi 13 tiri tentati, di cui 7 su 10 da tre punti. 

“Nel primo quarto ero felicissimo, mi riusciva tutto” ha detto il diretto interessato. “Ero sorpreso perché stava andando tutto alla grande. Ora sono un po’ stanco, ma mi sento bene. Quando ti senti così non vuoi fermarti, e quindi continui. Tutte le giocate andavano bene, tutti i tiri entravano… Ne ho sbagliati solo un paio, ma era quello che dovevo fare”. 

Doncic è poi passato a tormentare la difesa dei Clippers, sfruttando in particolare Ivica Zubac sul perimetro, fino a che LA non ha iniziato a raddoppiarlo per togliergli il pallone. Alla fine, per l’All-Star sloveno c’erano 51 punti, 9 rimbalzi, 6 assist, un 65% dal campo e un 50% da tre punti. 

“Luka è stato aggressivo fin dall’inizio e i ragazzi si sono lasciati andare” ha detto il suo capo allenatore Jason Kidd. “E’ stato favoloso”. 

 
 
 
 
 
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Questa è stata quindi la quinta prestazione da 50 punti nella storia dei Mavericks, e la prima per Doncic, che volendo avrebbe anche potuto tentare di pareggiare o infrangere il record di franchigia di Dirk Nowitzki (di 53 punti, stabilito nel 2004, contro Houston), ma ha deciso di non tirare sull’ultimo, con la vittoria assicurata.

“Non si mette quel tiro” ha detto Doncic. “È irrispettoso”.

Mavericks, Porzingis via da Dallas: le reazioni di Doncic e coach Kidd

L’All-Star sloveno si è poi espresso sulla trade che ha portato Porzingis lontano da Dallas, in cambio di Dinwiddie e Bertans, definendo lo scambio come “scioccante”

La franchigia infatti vedeva Porzingis come un co-protagonista a lungo termine accanto a Doncic, da quando lo avevano acquistato dai New York Knicks nel 2018, ma gli infortuni subiti dal lettone (che viaggiava con una media di 20 punti, 8.8 rimbalzi e 1.7 stoppate a partita) gli hanno impedito di diventare una vera e propria stella. 

Quando arrivò, si stava riprendendo da un’operazione subita a seguito di uno strappo del legamento crociato anteriore nel ginocchio sinistro, mentre la sua prima stagione terminò prematuramente dopo un’operazione subita a causa di una lesione al menisco del ginocchio destro, che lo mise in panchina all’inizio della scorsa stagione. Infine, quest’anno ha giocato solo 34 partite su 55, a causa di una contusione ossea al ginocchio destro.

“Ovviamente ci mancherà KP” ha detto Luka Doncic. “Stavamo costruendo qualcosa di grande qui, ma le cose evidentemente non hanno funzionato. Ne ha passate tante con gli infortuni, ma penso che quest’anno sia stato molto meglio. La NBA è un business e io gli auguro solo il meglio per il futuro. Intanto, i due nuovi ragazzi sono i benvenuti. Bertans è un grande tiratore, mentre Dinwiddie può segnare tanto”.

I Mavs sono quindi di nuovo alla ricerca di una stella da affiancare a Doncic, che a tal proposito ha espresso fiducia nel GM Harrison e nel proprietario Mark Cuban per costruire un buon roster.

“Mi fido di loro, qualsiasi cosa facciano” ha detto, contento anche del fatto che Dorian Finney-Smith abbia accettato un’estensione di quattro anni (da 55 milioni) dopo la scadenza di giovedì. “Penso di avere degli ottimi compagni. Tutti sanno fare molte cose e io sto davvero bene. Penso che stiamo giocando un ottimo basket”.

Sorge quindi spontaneo chiedersi se Dallas ora possa essere in grado di vincere un titolo, anche senza la sua seconda stella. E a questo proposito è coach Kidd a rispondere

“Vedremo. Io sono l’allenatore e quindi sono io che devo metterli in condizione di avere successo, essere pagati e trovare un modo per vincere. Vedremo se in questo viaggio riusciremo a trovare un altro n°2. Per ora ci sono solo ragazzi che giocano ad un livello molto alto. E si sono viste squadre vincere campionati anche in questo modo. Porzingis? Possiamo solo ringraziarlo, ma ciò fa parte del business. Abbiamo comunque preso due ottimi giocatori, che ci daranno sicuramente una mano”.  

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