Non si fa a tempo a tessere le lodi dei Philadelphia 76ers, che subito questi incappano in una serie negativa che li riporta indietro di alcune caselle.
I Dallas Mavericks ancora privi di Luka Doncic, ma squadra con un piano, regolano con facilità i Sixers al Wells Fargo Center di Philadelphia, che cade per la seconda volta consecutiva dopo la vittoria dei Miami Heat di 48 ore prima. 117-98 il risultato finale tra Mavs e76ers, con Kristaps Porzingis e Tim Hardaway Jr sugli scudi per coach Rick Carlisle.
Il lettone chiude con 22 punti e ben 18 rimbalzi (10 su 19 al tiro), e dà vita ad un duello ad alta quota con Joel Embiid che di punti ne segna 33, con 17 rimbalzi e 12 su 24 al tiro in 33 minuti. Hardaway Jr veste i panni di Luka Doncic e chiude con 27 punti, e 7 su 11 al tiro dalla lunga distanza.
Esattamente come gli Heat due giorni prima, i Mavericks propongono ai Sixers ampi minuti di difesa a zona, scommettendo sulle percentuali al tiro da fuori dei padroni di casa. E i 76ers deludono ancora una volta: Tobias Harris, Josh Richardson, Furkan Korkmaz e James Ennis III non riescono ad “aprire la scatola” per coach Brett Brown, Philadelphia chiude con 10 su 34 al tiro da tre punti (42% complessivo dal campo), Harris, Richardson e Ennis non fanno meglio di un modesto 3 su 14 dalla lunga distanza.
Duro con i suoi Joel Embiid a fine gara: “Abbiamo giocato come se fossimo spaventati. La pallacanestro è un gioco semplice: o tiri, o la passi, ti muovi. Se non hai un buon tiro, la passi. Stasera non abbiamo mai fatto canestro, e non abbiamo neppure difeso“.
I Mavs hanno proposto ai 76ers ben 35 possessi di difesa a zona, come riportato da ESPN: “L’ultima volta che ho giocato così tanta zona? In Europa“, è la risposta di Kristaps Porzingis, con un passato nel Real Madrid ed in Spagna.
I difetti dell’attacco Sixers, già visti contro Miami, si sono dunque confermati contro i Dallas Mavericks: campanello d’allarme e precedente pericoloso per coach Brett Brown, che dovrà preparare i suoi ad affrontare al meglio la difesa a zona che tante altre avversarie proveranno a mettere in campo: “Credo che le difficoltà offensive abbiano influenzato anche la nostra difesa, ultimamente. Non siamo così, non è la nostra squadra questa, ma oggi il nostro spirito competitivo si è un poco ammaccato a causa della fatica con cui facciamo canestro in attacco“.
Sono un po’ sorpreso, a dire il vero. Fino a sei giorni fa sembrava tutto tranquillo, ma nelle ultime tre partite abbiano girato davvero a vuoto, non abbiamo giocato con l’ardore agonistico necessario
? @kporzee (22 PTS, 18 REB) & @JoelEmbiid (33 PTS, 17 REB) duel as the @dallasmavs win on the road in Philadelphia! pic.twitter.com/W17HihORnm
— NBA (@NBA) December 21, 2019
I Philadelphia 76ers di coach Brown hanno perso tre partite consecutive, di cui due in casa. 20-10 oggi il record dei Sixers, ma è la tendenza negativa a preoccupare: “Stasera abbiamo creato buoni tiri, bisogna tirare e basta” Così Al Horford, 9 punti e 2 rimbalzi in serata “Ma noi facciamo fatica a trovare un equilibrio tra l’essere aggressivi e l’essere egoisti in campo. Ma quando sei libero, devi tirare, fare accadere qualcosa“.
I Dallas Mavericks, dal canto loro, raccolgono la seconda vittoria esterna senza Luka Doncic, ancora KO dopo l’infortunio alla caviglia destra: “Sarebbe meglio averlo qui, ovviamente, ma finché rimarrà fuori, a noi non resta che affidarci con fiducia al nostro piano. Per vincere qui a Philadelphia bisogna lottare, ed i ragazzi lo hanno fatto oggi. La zona? Ha dato i suoi frutti” Così Rick Carlisle.

