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Un quarto periodo da 6 punti ferma i Miami Heat, Spoelstra difende Butler dalle critiche

di Michele Gibin

L’attacco dei Miami Heat si spegne completamente nel quarto periodo, Jimmy Butler e compagni segnano soli 6 punti in 12 minuti e gli Orlando Magic hanno gioco facile nel derby della Florida.

3 su 19 al tiro nel quarto periodo per Miami, battuta per 105-85 all’Amway Center di Orlando, gli Heat perdono 18 palloni (10 nel quarto finale) ed il tiro da tre punti non assiste (7 su 37, con 3 su 11 per Duncan Robinson e 0 su 6 per Tyler Herro), nonostante la doppia doppia di Butler (23 punti e 19 rimbalzi). Miami passa oltre tre minuti segna segnare, mentre il divario tra le squadre si allarga.

La difesa dei Magic, che ritrovano Aaron Gordon, risale di colpi solo nel finale, dopo un terzo quarto da ben 36 punti di Miami. Nikola Vucevic chiude con 20 punti, 11 rimbalzi e 7 assist, e dalla panchina Terrence Ross ne aggiunge 25, con 6 su 10 al tiro da tre punti per la seconda vittoria consecutiva: “Hanno chiuso l’area, non ci hanno concesso più layup, non ci hanno concesso i nostri tiri da tre punti. C’ è stato un possesso in cui ho visto cinque aiuti e recuperi consecutivi sulla riga dei tre punti (…) hanno meritato“, la resa di coach Erik Spoelstra nel dopo gara.

Magic convincenti in difesa anche senza il giocatore che di questa difesa è il “ministro”, come da soprannome: Jonathan Isaac, che rimarrà fermo per due mesi per una forte distorsione al ginocchio, che per fortuna non ha compromesso i temuti legamenti crociato anteriore e collaterale. “Questo è il modo in cui dobbiamo giocare ogni sera“, spiega Evan Fournier.

Gli Orlando Magic (16-19), sembrano avviati ad una nuova corsa nella seconda parte di stagione, che lo scorso anno garantì agli uomini di coach Steve Clifford il ritorno ai playoffs. La squadra ha sinora resistito alle difficoltà offensive di inizio stagione ed agli infortuni di Nikola Vucevic, Aaron Gordon, Michael Carter Williams e di Isaac, almeno fin qui.

Spoelstra sulle brutte percentuali di Butler: “Essere un ‘max player’ è altro”

I Miami Heat hanno invece ceduto la seconda partita nelle ultime tre. Il record della squadra (25-10) resta eccellente, ma per Meyers Leonardora abbiamo un bersaglio sulla schiena, le squadre segnano sul calendario la partita contro di noi. Questo significa che ogni partita sarà una battaglia per noi“.

Jimmy Butler ha chiuso la sua partita con 7 su 12 al tiro, prestazione migliore rispetto alle recenti, e delle difficoltà offensive che hanno provocato qualche critica al giocatore, e la pronta replica di coach Spoelstra: “Non sono preoccupato per le sue percentuali al tiro. So che tutti vanno naturalmente a guardare solo quello, e di certo non è qualcosa che si possa pianificare (…) ma essere un ‘max player’ significa altro, in questa lega. Non centrano i numeri ed i punti sul tabellino, si tratta di aiutare la propria squadra a vincere, avere un impatto, e su Jimmy Butler non c’è dibattito: sta avendo un impatto incredibile, ed è per questo che lo abbiamo voluto qui. Senza questo, si parla di statistiche vuote, ed è qualcosa che i giocatori più giovani devono capire“.

Jimmy Butler sta viaggiando in questa stagione a 20.4 punti, 6.9 rimbalzi e 6.4 assist di media a partita, con il 42.9% al tiro ed appena il 27% al tiro da tre punti.

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