I Milwaukee Bucks devono sudare più del previsto per recuperare e vincere contro i rimaneggiati Miami Heat, ed agganciare per il secondo anno consecutivo il primo posto nella Eastern Conference.
Senza Jimmy Butler e Goran Dragic, tenuti a riposo a causa di alcuni acciacchi, gli Heat danno comunque del filo da torcere a coach Mike Budenholzer, prima che nel quarto quarto il diverso calibro dei giocatori in campo torni a fare la differenza per i Bucks. Miami arriva anche a condurre di 23 punti nel secondo quarto, e segna 73 punti nel primo tempo con Duncan Robinson e Kendrick Nunn in evidenza.
A metà quarto quarto e con i Bucks in rimonta, Giannis Antetokounmpo (33 punti, 12 rimbalzi e 4 assist) commette il suo 5 fallo e deve tornare in panchina. Tocca allora a Khris Middleton completare il lavoro, il 2 volte All-Star segna 33 punti e assieme a Eric Bledsoe porta avanti i Bucks.
Antetokounmpo rientra dopo un paio di minuti in panchina e attacca Bam Adebayo, a sua volta limitato dai falli, per due facili schiacciate, mentre l’attacco Heat si ferma.
Finisce 130-116, risultato persino troppo largo rispetto alla partita giocata da Miami senza due dei suoi migliori giocatori. Gli Heat segnano 13 tiri da tre punti nel solo primo tempo.
“A fine primo tempo abbiamo parlato e concordato che avremmo dovuto alzare l’intensità“, così Middleton “Non stavamo giocando bene, loro erano sempre un passo avanti. Per cui dovevamo fare di più, e meglio“.
Per Giannis Antetokounmpo i Milwaukee Bucks devono solo restare concentrati sul loro percorso: “Dipende solo da noi. La nostra sfida più grande è giocare al meglio che possiamo: saremo abbastanza duri? Difenderemo abbastanza forte? Andremo bene a rimbalzo? Siamo pronti a dare tutto e a tuffarci sul parquet? Il nostro avversario più pericolo siamo noi stessi“.
Money Middleton showed out against Miami. pic.twitter.com/fXniI3HKCV
— Milwaukee Bucks (@Bucks) August 7, 2020

