Home NBA, National Basketball AssociationLeBron JamesNBA, LeBron James non è un fan della offseason accorciata

NBA, LeBron James non è un fan della offseason accorciata

di Michele Gibin
lakers lebron james

LeBron James non è un fan della offseason insolitamente corta che aspetta soprattutto i suoi Los Angeles Lakers campioni NBA, con la stagione 2020\21 che dovrebbe prendere il via già il 22 dicembre.

La NBA ha terminato solo l’11 ottobre scorso la stagione 2020, a Orlando con le finali tra Lakers e Miami Heat, e se il campionato ripartirà a fine dicembre, saranno solo 71 i giorni effettivi di offseason, che come riportato da Elias Sports Bureau varrebbero come la pausa più corta nella storia dei 4 maggiori sport americani.

L’attuale primato è della NHL, che tra 2012\13 e 2013\14 ebbe 99 giorni di offseason.

LeBron James ha ripreso via Instagram stories uno screenshot che mostrava tale grafica, commentando con un emoji piuttosto eloquente…

Pochi giorni dopo la vittoria del titolo 2020, Danny Green dei Lakers aveva ipotizzato che in caso di partenza già a dicembre, LeBron James e altri veterani avrebbero potuto decidere di saltare le prime partite per garantirsi un periodo di allenamenti e riposo extra.

NBA e sindacato giocatori hanno raggiunto giovedì un accordo di massima sulla partenza il 22 dicembre della prossima stagione, mentre restano ancora da stabilire gli importanti dettagli economici come ammontare del salary cap (che dovrebbe restare invariato) e quota delle trattenute annuali che la lega applica sugli stipendi dei giocatori.

Altrettanto importante sarà la logistica. La pandemia non accenna ad arretrare negli Stati Uniti, le arene NBA resteranno vuote almeno per le prime settimane ma l’obiettivo è riportare il pubblico pagante negli impianti il prima possibile. Le squadre NBA non sanno ancora quale aspetto potrebbe avere la loro schedule stagionale, il numero di trasferte, i protocolli di sicurezza da adottare per proteggere i giocatori dal contagio e per eventualmente rimpiazzare velocemente chi dovesse essere costretto a fermarsi a causa del virus.

Allo stato attuale, i canadesi Toronto Raptors avrebbero parecchie difficoltà nel muoversi da e verso il Canada per via dei protocolli di sicurezza alla frontiera che prevedono periodi di quarantena per chi attraversa il confine con gli Stati Uniti. E’ possibile che i Raptors debbano sistemarsi altrove per una stagione, con Newark e la costa nordest degli USA come soluzione plausibile.

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