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Coby White affonda i New York Knicks, i giocatori sostengono Fizdale: “Siamo con lui”

di Michele Gibin

Niente da fare per i New York Knicks, che allo United Center di Chicago cedono per 120-102 contro i Bulls, e cadono a 2-9 in questo inizio turbolento di stagione.

Un quarto quarto da soli 17 punti segnati, e la partita da 27 punti e 7 su 11 al tiro da tre del rookie dei Bulls Coby White condannano i Knicks, che sorridono solo per l’ottima prova di R.J. Barrett (21 punti, 9 assist e 6 rimbalzi in 32 minuti). Per i Knicks da segnalare il ritorno in squadra e in campo di Dennis Smith Jr, che aveva lasciato temporaneamente il gruppo nei giorni scorsi per stare accanto alla famiglia, colpita da un grave lutto.

Le 9 sconfitte nelle prime 11 partite di regular season sono il record negativo di franchigia per le prime undici uscite stagionali per New York, un avvio di stagione che potrebbe costare presto la panchina a coach David Fizdale. Con gli infortuni di Mitchell Robinson e Elfrid Payton, spazio in quintetto a Taj Gibson (17 punti e 5 rimbalzi) e Frank Ntilikina, che chiude con soli 3 punti, 4 assist e 3 recuperi in 29 minuti di gioco.

Marcus Morris prova a vestire i panni del leader e chiude con 22 punti e 9 rimbalzi, ma non basta. Nel quarto periodo, Coby White si accende e segna 7 tiri da tre punti, che valgono per 23 punti personali totali in 12 minuti, i Knicks subiscono un parziale di 24-2 che chiude la partita.

Una situazione cui difficilmente coach Fizdale riuscirà a superare indenne. Fizdale che però incassa l’importante supporto dei suoi giocatori, a cominciare da Barrett: “Abbiamo in squadra nove o dieci giocatori che non avevano mai giocato assieme prima, io poi sono un rookie ed ho appena iniziato. Ci sono tante sfide davanti, ma dobbiamo tenere duro, e nient’altro. Noi crediamo nel coach, siamo con lui in tutto questo e lo saremo in futuro“.

Dopo la pesante sconfitta casalinga contro i Cleveland Cavs, la coppia Steve Mills-Scott Perry (presidente e gm dei Knicks) aveva mandato un messaggio forte a squadra ed allenatore, parlando di “mancanza di continuità e sforzo”, ma appoggiando comunque lo staff tecnico. “Non siamo contenti della situazione“, avevano però aggiunto.

Chissà che la partita di giovedì del Madison Square Garden contro i Dallas Mavericks del grande ex Kristaps Porzingis non possa già diventare decisiva per le sorti di Fizdale. I New York Knicks hanno perso quattro delle nove partite fin qui negative con uno scarto di almeno 20 punti, e la sconfitta di oggi (-18), pur non rientrando nella statistica, pesa notevolmente.

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