Sul confronto Leonard-Jordan si sono spese spesso molte parole, su tutti l’attuale allenatore ai Los Angeles Clippers Doc Rivers. L’ex coach dei Celtics aveva paragonato Michael Jordan e Kawhi Leonard in maggio, azione punita per tampering con una multa di 50 mila dollari inflittagli dalla NBA.
"Kawhi is the most like Jordan we've seen."
Doc Rivers has some high praise for Kawhi Leonard. pic.twitter.com/i1R2gR1VrT
— NBA on ESPN (@ESPNNBA) May 29, 2019
Domenica prima della partita contro gli Utah Jazz, Doc Rivers ha voluto spiegare i termini sul confronto Leonard-Jordan:
Ho detto che non esiste un tipo di fisico più simile a quello di Michael Jordan se non quello di Kawhi, e in realtà l’ho detto a causa delle sue mani e della sua altezza. Ho descritto solo parte del suo gioco, il resto (del suo gioco ndr) ha richiesto un’intera vita di lavoro
Le parole del coach probabilmente hanno toccato Kawhi Leonard, che ha confessato di averle sentite in auto a giugno quando si stava giocando il titolo NBA con i Toronto Raptors. “Essere in grado di distinguermi per le mie capacità pensando da dove sono arrivato sta a significare che il duro lavoro ha pagato“.
I Los Angeles Clipperssono tra le squadre più quotate a giocarsi il titolo a giugno 2020. Cinque le vittorie su sette partite giocate in stagione regolare , l’ultima quella giocata allo Staples Center contro gli Utah Jazz.
Los Angeles Clippers-Utah Jazz: si sveglia Kawhi
Leonard ha risposto presente con 30 punti e 6 rimbalzi, nonostante un avvio zoppicante da 1 su 9 al tiro. A 10 minuti dal termine la svolta della partita dell’ultimo MVP delle Finals. I 18 punti nell’ultimo quarto hanno consegnato la vittoria ai Clippers 105 a 94. Leonard a fine partita ha spiegato come è riuscito a superare il brutto momento al tiro:
Bisogna trovare il momento giusto e non tirarsi indietro. Bisogna essere nel posto giusto sempre e continuare a tirare, essere aggressivo, non uscire dal gioco. Di questo che sono orgoglioso
I Jazz si sono rivelati anche nella sconfitta contro i Clippers dipendenti alla loro stella Donovan Mitchell. Nonostante i suoi 36 punti 4 rimbalzi e 6 assist in 33 minuti di gioco, Utah non è riuscita a rimanere coesa per portare a casa il risultato.
Tim MacMahon, giornalista di ESPN, ha riportato una statistica molto eloquente riguardo alla franchigia dello Utah. L’efficienza offensiva della squadra cala drasticamente quando Mitchell è in panchina: da 107.3 punti per 100 possessi (12° in NBA) a 82 punti (peggior record NBA). I Jazz dovranno lavorare sodo in una Conference che è indubbiamente competitiva, ma piena di punti interrogativi.
Jazz offensive efficiency with Donovan Mitchell: 107.3 points per 100 possessions, which would rank tied for 12th in NBA.
Jazz offensive efficiency when he sits: 82.0, which would rank last by a whole lot.
— Tim MacMahon (@espn_macmahon) November 4, 2019

