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Caso Rockets-Boylan, tifoso autore dell’aggressione bandito da eventi NBA

di Michele Gibin

Manuel Garcia, il tifoso degli Houston Rockets che aveva colpito con un pugno l’assistente allenatore dei New Orleans Pelicans Joe Boylan due settimane fa, è stato escluso da qualsiasi evento targato NBA e WNBA e G-League. L’umo non potrà partecipare ed assistere ad eventi come partite, 2K League, ed attività dedicate ai fan.

La NBA ha comunicato la decisione a tutte le 30 squadre, i Rockets avevano già bandito a vita il tifoso dal Toyota Center. L’uomo dovrà fronteggiare, sul lato penale e civile, un’azione per violenza fisica, assieme alla fidanzata che avrebbe cercato di aiutare l’uomo ad eludere l’intervento della polizia dopo l’assalto a Boylan.

L’incidente risale a domenica 27 ottobre, in occasione della vittoria di James Harden e compagni sui Pelicans per 126-123.

Durante la scorsa stagione, un episodio che riguardò in prima persona l’attuale star dei Rockets Russell Westbrook, portò alla squalifica a vita dalla Vivint Smart Home Arena di Salt Lake City un tifoso degli Utah Jazz, che aveva rivolto all’allora giocatore degli Oklahoma City Thunder degli insulti razzisti, cui Westbrook aveva risposto con alcune minacce verbali.

L’episodio innescò un seguito di polemiche sulla sicurezza dei giocatori, e sulla vicinanza al campo di gioco delle prime file delle tribune nelle arene NBA. Giocatori come Donovan Mitchell e Kyle Korver si schierarono con forza contro ogni tipo di episodio di discriminazione razziale e sociale attorno e sui campi NBA.

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