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Rivoluzione Warriors tra San Francisco e tanti volti nuovi, Green: “Tutto diverso”

di Lorenzo Brancati

Quello che si appresta ad iniziare potrebbe essere definito come l‘anno 0 per i Golden State Warriors di Draymond Green e compagni. I vincitori di tre degli ultimi cinque anelli, infatti, hanno anche dovuto trasferirsi da Oakland e dalla Oracle Arena a San Francisco e al nuovo Chase Center.

Anche il roster ha subito non poche variazioni, e vedrà Steph Curry e fedelissimi, vedi anche Klay Thompson e Kevon Looney, affiancati da tanti volti nuovi. Sono state infatti diverse le perdite di nomi pesanti a livello di campo e di spogliatoio: Kevin Durant, Andre Iguodala e Shaun Livingston. Per non dimenticare che Klay sarà ai box almeno fino al prossimo All-Star Break.

Lo stesso Green ha parlato della situazione in maniera molto schietta ai microfoni di Nick Friedell per ESPN:

Si sente una mancanza di familiarità in campo. Ti abitui a una cosa per così tanto tempo, e poi smette di essere tale. Le solite letture che faresti non sono più scontate, devi assicurarti siano lì. Non è semplice assicurarsi che siano tutti sulla stessa linea di pensiero, o che ci stiano arrivando. Ancora non ci siamo, ma c’è da aspettarselo, per cui portare tutti ad esserlo farà la differenza.

Il numero 23 di Golden State non si è comunque detto preoccupato riguardo l’intesa di squadra, ma, anzi, ha raccontato di essere abbastanza tranquillo“Si tratta di tempo, di ripetute. Servirà mettere a segno tutte le ripetute necessarie. Dovremo capire bene i ragazzi, dovremo conoscerci a vicenda. Conoscersi bene è una parte fondamentale della pallacanestro.” 

Green ha poi raccontato dei nuovi allenamenti: “Ci sono molti parti di insegnamento. Per noi che siamo qui da tempo alcuni allenamenti possono essere pesanti. Ma in realtà c’era da aspettarselo. Anche noi siamo sia giocatori che, in parte, allenatori. (…) Non puoi insegnare l’intelligenza cestistica, solo i fondamentali. Ma questa squadra sembra già abbastanza intelligente.”

Infine, alla voce dell’ormai veterano degli Warriors si è aggiunta quella di Coach Steve Kerr. L’allenatore ha raccontato la sua esperienza con il trasferimento a San Francisco e al Chase Center“Io e mia moglie abbiamo dovuto trovare un nuovo veterinario per il nostro cane (…) Comunque, il rumore e l’atmosfera del palazzetto saranno fondamentali. Per ora sembra abbiano fatto un ottimo lavoro nel tenere il pubblico vicino al campo. Alcune arene moderne danno l’idea di essere così vuote e distaccate, mentre questa dà un’impressione di intimità. Credo che l’atmosfera sarà molto calorosa, ma vedremo.”

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