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Rockets, la rimonta non basta. In gara 2 male Westbrook: “Devo migliorare”

di Dennis Izzo

Dopo la netta e convincente vittoria in gara 1, i Rockets cadono per 117-109 in gara 2 al cospetto dei Los Angeles Lakers, al termine di una partita combattuta e intensa. Il primo tempo è completamente a tinte gialloviola, con un vantaggio di 16 punti all’intervallo (67-51), frutto di svariati errori in attacco da parte di Houston, con numerose palle perse che permettono agli avversari di colpire in transizione.

Dopo un inizio di gara abbastanza equilibrato, i Lakers infilano un parziale di +10 (16-6) per chiudere il primo quarto in vantaggio di 16 punti (36-20), grazie a quattro triple consecutive di Markieff Morris. Quest’ultimo chiuderà con 16 punti e 5 rimbalzi col 75% dal campo (6/8) e l’80% da dietro l’arco (4/5) in 23’ in uscita dalla panchina. Si fa valere anche Rajon Rondo, che si riscatta almeno in parte dopo una pessima gara 1: per lui 10 punti, 3 rimbalzi, 9 assist e 5 recuperi col 44% al tiro (4/9) in 29’.

A fare la differenza, però, sono ovviamente LeBron James e Anthony Davis: il primo sfiora la tripla doppia, mettendo a referto 28 punti, 11 rimbalzi, 9 assist, 4 palle rubate e 2 stoppate col 59% dal campo (10/17), mentre il secondo fa registrare una gran doppia doppia da 34 punti, 10 rimbalzi, 4 assist e una stoppata col 62.5% al tiro (15/24).

I Rockets, dal canto loro, mandano sei degli otto giocatori impiegati in doppia cifra. Sugli scudi James Harden, che si rende autore di 27 punti, 2 rimbalzi, 7 assist e 2 recuperi col 50% al tiro (6/12 dal campo e 4/8 da tre), ma non sono da meno P.J. Tucker, protagonista in entrambe le metà campo con una doppia doppia da 18 punti e 11 rimbalzi col 70% dal campo (7/10) e il 57% dalla lunga distanza (4/7), e Eric Gordon, che chiude a quota 24 punti e 3 assist col 50% al tiro (8/16 dal campo e 6/12 da dietro l’arco).

Rockets KO in gara 2, serata no per Westbrook

“Penso che loro abbiano approcciato alla gara in maniera molto più aggressiva rispetto a noi. Nel secondo tempo ci siamo svegliati e siamo tornati in vantaggio, facendo un ottimo lavoro. Dobbiamo cercare di avere quell’intensità dall’inizio e tutto andrà nel verso giusto. Russ sottotono? Migliorerà, è un gran giocatore e potrà dare il suo contributo in tanti modi.”, ha dichiarato James Harden nella conferenza post partita, soffermandosi sul pessimo approccio iniziale e sulla reazione di carattere dei suoi.

Bene anche Robert Covington (17 punti e 3 rimbalzi con 5/10 al tiro e 4/8 da tre) e Danuel House (13 punti e 5 rimbalzi con 5/10 dal campo e 3/7 dalla lunga distanza in 28’ in uscita dalla panchina), mentre delude ampiamente le aspettative Russell Westbrook, mai in grado di dare l’impressione di poter dire la sua: per l’ex Thunder serata da dimenticare, con una doppia doppia da 10 punti, 13 rimbalzi, 4 assist e 2 recuperi con pessime percentuali al tiro (27% con 4/15 dal campo e 14% con 1/7 da tre), ben sette palle perse, cinque falli e un plus/minus di -14.

“In questo momento, non sto avendo un grande impatto. Devo riguardare la partita per capire come e dove migliorare. Le palle perse? Per alcune la colpa è mia, altre sono arrivate a causa di chiamate arbitrali discutibili. In ogni caso, non voglio puntare il dito contro nessuno, la responsabilità è mia.”, il commento di Westbrook sulla sua prestazione negativa in gara-2. Gli uomini di Mike D’Antoni proveranno a riscattarsi in gara-3 nella notte tra domani e dopodomani. 

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