Home Mondiali Basket 2023 Shai Gilgeous-Alexander: “Canada, siamo qui per l’oro mondiale”

Shai Gilgeous-Alexander: “Canada, siamo qui per l’oro mondiale”

di Michele Gibin
shai gilgeous-alexander al tiro

31 punti, il duello stravinto contro Luka Doncic e la qualificazione diretta alle Olimpiadi di Parigi 2024 non sono abbastanza per Shai Gilgeous-Alexander, star di Team Canada e miglior giocatore dei Mondiali di basket FIBA 2023, in attesa dell’epilogo.

Il Canada ha battuto la Slovenia ai quarti di finale, e ora se la vedrà contro la Serbia in semifinale dove Shai sarà il pericolo pubblico numero uno. 31 punti, 10 rimbalzi e 14 su 16 in lunetta contro Doncic e compagni sono stati solo un’altra giornata in ufficio per la stella degli Oklahoma City Thunder. “Vincere oggi fa stare bene ma non siamo per nulla appagati” ha detto Gilgeous-Alexander dopo la partita “Non siamo venuti qui per arrivare solo in semifinale, siamo qui per vincere l’oro“.

Anche senza Jamal Murray che ha dato forfait per una condizione non ideale prima del torneo, Team Canada è una sorta di Team USA en travesti con Shai Gilgeous-Alexander, il cugino e giocatore dei Minnesota Timberwolves Nickeil Alexander-Walker e con RJ Barrett, Dillon Brooks, Kelly Olynyk, Lu Dort e Dwight Powell. A Parigi 2024 i canadesi potrebbero aggiungere a questo gruppo lo stesso Murray e altri giocatori NBA come Shaedon Sharpe, Cory Joseph, Bennedict Mathurin e Andrew Nembhard, nomi che faranno in ogni caso parte della prossima tornata di nazionali dopo il 2024.

Il più grande giocatore canadese di sempre, Steve Nash, non ha mai avuto la fortuna di avere una nazionale così competitiva quando era in attività. Oggi Nash è un senior advisor per Team Canada e dietro alla costruzione di un gruppo così vincente c’è anche un po’ della sua opera, e già prima della vittoria contro la Slovenia aveva parlato della squadra, e dell’impatto di Shai Gilgeous-Alexander, a SportsNet.

Shai? Direi che ci sa fare… ha quel qualcosa, capiscela responsabilità e il momento, avere un giocatore così in squadra è una cosa bella. Anche anni fa ero convinto che fosse un giocatore vero, uno da NBA. Ma mentirei se dicessi che mi aspettavo uno così. L’ho visto contro la Spagna e mi ha dato i brividi, per vincere occorre sempre una squadra ma lui ha saputo prendere in mano la partita alla fine. E’ uno dei miei giocatori preferiti e continua a crescere e a migliorare. Vedere il resto della sua carriera sarà divertente, sia nella NBA che con il Canada il più a lungo possibile“.

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