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Suns, quanto manca Booker: i Pelicans vincono gara 4, serie sul 2-2

di Michele Gibin
suns pelicans

Senza Devin Booker, il primo turno di playoffs per i Phoenix Suns si sta rivelando più insidioso del previsto con i New Orleans Pelicans che in gara 4 dominano il quarto quarto e vincono per 118-103, pareggiando la serie sul 2-2.

Come in gara 2, Chris Paul stecca la partita (era stato invece impeccabile in gara 1 e 3) e i Pelicans ne approfittano con un Brandon Ingram da 30 punti con 5 assist e che dopo 4 partite è da considerare il miglior giocatore fin qui visto nella serie, e con la grande intensità di Larry Nance Jr, Jose Alvarado e del rookie Herbert Jones. Per CP3 una prova da appena 4 punti con 11 assist, una delle peggiori in carriera in post-season, per i Suns il solo Deandre Ayton gioca una partita all’altezza con 23 punti e 8 rimbalzi, assieme a un buon JaVale McGee dalla panchina.

Parte del merito per le difficoltà di Paul va alla difesa di New Orleans. Coach Willie Green prova a togliere il pallone dalle mani della star dei Suns e manda sulle sue piste Herbert Jones, scelta che produce dei risultati. Gara 4 resta comunque in equilibrio fino a 8 minuti dal termine (89-85 Pelicans), quando i padroni di casa piazzano un parziale di 12-0, che finisce per decidere la partita.

Jonas Valanciunas segna 26 punti con 15 rimbalzi, CJ McCollum non tira bene (8 su 21) ma cattura 9 rimbalzi, i Pelicans dominano sotto i tabelloni (48-39) e si guadagnano ben 42 tiri liberi contro gli appena 15 di Phoenix.

Una differenza così marcata che coach Monty Williams si sente in diritto di far notare nel post partita: “Comunque la si veda, in una partita di playoffs a parità di intensità una discrepanza così non si può vedere. E io non dovrei neppure, da coach, venire qui davanti a un microfono a farmi in pratica tagliare la testa solo per dire delle ovvietà, e la verità. Poi, loro hanno meritato di vincere ma noi non abbiamo mancato di intensità, abbiamo attaccato il ferro… non so, è dura da mandare giù“.

Chris Paul, che già in gara 2 aveva dovuto vedersela col suo acerrimo rivale, l’arbitro Scott Foster, sceglie il sarcasmo per commentare: “Mi basta sapere in che tipo di NBA si sta giocando. Quella di una volta o quella nuova? Perché io le ho viste entrambe, me lo facciano almeno sapere“.

La realtà dei fatti, e non potrebbe essere altrimenti, è che ai Suns sta mancando Devin Booker. Senza Book, i Pelicans possono permettersi di dirottare difensori limitati, per fisico e doti, come McCollum o Alvarado su giocatori meno pericolosi come Landry Shamet o Cameron Payne e al contempo Phoenix non può punire i cambi difensivi come il numero 1 aveva saputo fare con efficacia in gara 1 e 2, prima di farsi male. Booker non giocherà nel resto della serie e i Suns, sul 2-2 e con una gara 5 fondamentale da giocare in casa, dovranno trovare altre risorse in attacco.

7 su 27 da tre punti in gara 4, in gara 3 il tabellino aveva detto 4 su 26. “Ovviamente Booker ci manca e ci serve, ma non è per quello che oggi abbiamo perso“, così coach Williams.

Devo solo fare meglio di così e lo farò in gara 5“, promette invece Chris Paul.

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