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Home NBANBA TeamsGolden State Warriors “Peggior sconfitta dell’anno, pubblico più coinvolto” Warriors KO contro i Suns, Thompson li scuote

“Peggior sconfitta dell’anno, pubblico più coinvolto” Warriors KO contro i Suns, Thompson li scuote

di Michele Gibin

Altra sconfitta casalinga, la decima in stagione, per i Golden State Warriors (45-21) che alla Oracle Arena di Oakland cadono per 115-111 contro i Phoenix Suns di un irresistibile Devin Booker.

37 punti, 11 assist e 8 rimbalzi per la giovane star dei Suns, che trascina i suoi alla prima vittoria stagionale in trasferta contro un team della Western Conference dopo un primo quarto da soli 16 punti di squadra segnati.

Booker segna 13 punti consecutivi nel decisivo quarto periodo, compresa la tripla del massimo vantaggio Suns (102-98) a 4:45 dal termine. Altri quattro punti di Booker tengono a distanza gli Warriors, che a 23 secondi dal termine hanno però la possibilità i pareggiare con un tiro da tre punti di Steph Curry (18 punti, 7 rimbalzi e 8 assist per lui a fine gara, ma 6 su 20 al tiro), conclusione che trova solo il ferro.

Per la coppia Curry-Thompson una prova da 8 su 30 combinato da dietro l’arco dei tre punti, ed un periodo complicato per i Golden State Warrios, che come riportato da ESPN non vincono almeno due partite consecutive dallo scorso 12 febbraio.

A fine partita, Klay Thompson (top scorer Warriors con 28 punti) parla addirittura della “peggior sconfitta stagionale” per i suoi.

Suns-Warriors, Klay Thompson: “Vorrei un pubblico più coinvolto”

10 su 43 il tabellino a fine partita al tiro da tre punti per Golden State. Nelle 9 gare sinora disputate dopo la pausa per l’All-Star Game di Charlotte, Steph Curry sta viaggiando con un modesto 36.9% al tiro pesante (su oltre 13 tentativi a partita), peggior dato in carriera per il due volte MVP.

A fine partita, il suo collega di reparto Klay Thompson predica calma, non senza però sottovalutare le attuali difficoltà di squadra:

Non una bella partita. Anzi, probabilmente la peggiore partita dell’anno, per noi. La stagione è lunga e noi giochiamo assieme da 5 anni, non si può pretendere di essere perfetti per tutte le 82 partite. Oggi però abbiamo perso contro una squadra contro cui avevamo vinto le precedenti 18 partite (…) una cosa che mi aspetterei sarebbe sentire il nostro pubblico un po’ più coinvolto. Voglio dire, i playoffs non sono ancora iniziati, però questa è la nostra ultima stagione qui alla Oracle Arena. Abbiamo bisogno dell’energia del pubblico, soprattutto ad inizio partita, e soprattutto in questo momento. Quindi ci aspettiamo che i nostri tifosi possano aiutarci ad accenderci in campo, non importa se giochiamo contro i Suns o contro i Milwaukee Bucks

– Klay Thompson dopo  Suns-Warriors –

Appena due giorni prima, alla vigilia del match vinto contro i Denver Nuggets di sabato sera, coach Steve Kerr aveva parlato del senso di responsabilità che la sua squadra dovrebbe portare in campo in queste ultime uscite alla Oracle Arena.

L’intensità vista in campo contro i Suns non ha convinto per nulla il coach 7 volte (tra campo e panchina ) campione NBA:

Il risultato è giusto, (i Suns, ndr) ci hanno attaccati e noi non abbiamo risposto per nulla, abbiamo “toppato”. Dovremo tornare su questa sconfitta e parlarne

– Steve Kerr dopo Suns-Warriors –

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