Thunder colpiti e affondati, Paul George: "Delusi, ma era un brutto tiro.."
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Thunder colpiti e affondati, Paul George: “Molto delusi, ma era un brutto tiro..”

Thunder colpiti e affondati, Paul George: “Molto delusi, ma era un brutto tiro..”

Anche quest’anno gli Oklahoma City Thunder salutano i Playoff al primo turno, per la terza stagione di fila, la seconda da quando Paul George si è unito alla causa. La squadra allenata, se così si può dire, da Billy Donovan viene sconfitta 4-1 dai Portland Trail Blazers.

La serie non è mai stata davvero in discussione, ed OKC ha forse riscosso più audience per le scaramucce verbali extra campo tra Damian Lillard e Russell Westbrook, che per le giocate fatte vedere sul parquet. Portland, dal canto suo, ha vinto tutte le gare casalinghe, rubando anche gara 4 in casa dei Thunder, ottenendo una vittoria decisiva per dare lo scossone finale alla serie.

I Thunder hanno confermato di non funzionare in Postseason, vuoi per il Coach, vuoi per l’attitudine dei giocatori. Anche in questa gara 5 c’è stato un crollo importante: erano sopra di ben 15 punti sul 105-90 a 7:45 minuti dal termine, mentre a soli 3:55 dal termine erano ancora a+8, sul 113-105.

Paul George e Russell Westbrook sono apparsi piuttosto provati in conferenza stampa, con una buonissima ragione per esserlo: un ennesimo fallimento. Le parole che i due hanno ripetuto più spesso sono state:

“Delusione, delusi, deludenti”

Paul George ha provato ad articolare più frasi di senso compiuto del compagno, senza riuscire però a dare una tanto più bella impressione sè:

“E deludente, molto deludente. Tutto qui. Ce la siamo fatta sfuggire. E’ quello che è”

Ha anche provato a commentare il super tiro di Lillard che ha portato i suoi in semifinale, che lui stesso stava contestando:

“Quello è un pessimo tiro, non mi importa cosa dirà chiunque. Ma hey, l’ha segnato. Quella storia dunque non sarà mai raccontata, ma quello è un brutto tiro. Devi conviverci”

Ora, con un’altra stagione fallimentare alle spalle, in casa Thunder è tempo di tirare le somme. E’ ormai chiaro che il problema non risieda in una sola persona. Non sarà dunque possibile demonizzare un solo componente del roster come fatto con Carmelo Anthony dopo la scorsa stagione. L’organizzazione dovrà prendere decisioni forti, perchè è evidente che la franchigia non possa continuare su questi binari.

La guida tecnica in panchina è assolutamente da cambiare, con Billy Donovan che non si è ancora dimostrato all’altezza del ruolo. Sam Presti dal canto suo ha concluso diversi buoni affari negli ultimi anni, se questi sono analizzati singolarmente, ma nel complesso è evidente che non abbiano portato ad una costruzione di una squadra di successo.

Sarà dunque necessaria un’attenta analisi ed un’eventuale profonda potatura dei rami secchi, a partire, se necessario, anche da giocatori importanti del roster.

A noi, comunque, non resta altro da fare se non aspettare l’estate e vedere come si muoverà la franchigia. Ma il bisogno di cambiamenti forti e decisi è chiaro e lampante.

Lorenzo Brancati
lolbra99@gmail.com

Malato di sport a 360 gradi. Seguo e faccio finta di capire di diversi sport, dal basket al calcio, fino ai motori, passando per il football americano e il baseball. Mi piace leggere e provare a scrivere farneticazioni a riguardo. Aspettando Godot, mi diverto a giocare con le parole e la palla a spicchi.

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