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I Philadelphia 76ers guardano avanti, Embiid: “Toronto, non sarà facile, poi Celtics o Bucks…”

di Michele Gibin

Troppo grande l’impresa affrontata dai Brooklyn Nets, troppo forti i Philadelphia 76ers nonostante le condizioni precarie del ginocchio di Joel Embiid. I Sixers dominano gara 5 tra le mura amiche del Wells Fargo Center di Philadelphia ed accedono alle semifinali della Eastern Conference. Sul loro cammino ora i ruvidi Toronto Raptors.

76ers-Nets termina 122-100, i padroni di casa affondano il piede sul gas sin dalla palla a due ed il primo tempo si chiude sul 60-31 per Ben Simmons e compagni, mentre i Brooklyn Nets non riescono letteralmente a segnare.

Le emozioni post rissa Jared Dudley-Jimmy Butler e la frustrazione per aver perso in volata gara 4 hanno la meglio sui Nets.

D’Angelo Russell termina in malo modo una stagione da incorniciare, chiudendo con 8 punti ed un brutto 3 su 16 dal campo, e Brooklyn non va oltre il 38.7% al tiro, perdendo nettamente la lotta a rimbalzo (45-32).

Soli 20 minuti di gioco per Embiid, che non si nega però la consueta doppia-doppia (23 punti e 13 rimbalzi). Un Jimmy Butler disciplinatissimo per tutta la serie chiude con 9 punti, 5 rimbalzi, 5 assist e 3 recuperi, mostrando la disponibilità nel rinunciare a tiri e gloria personale per il bene della squadra, incidendo sulle partite con grandissima presenza difensiva e leadership.

Procediamo una partita alla voltaCosì un fiducioso Joel Embiid nel post gara “Ma sappiamo che possiamo vincerle tutte, abbiamo talento e capacità per farlo. Ci vorrà tantissimo impegno, la NBA è piena di ottime squadre ed ora ne incontreremo una (i Raptors, ndr), come non sarà facile affrontare una tra Boston e Milwaukee. Poi toccherà all’Ovest, e non sarà facile“.

Come riportato da ESPN, nei 49 minuti giocati assieme dai quattro assi Embiid, Simmons, Butler e Harris, i Philadelphia 76ers hanno battuto i Nets per 141-70: “Abbiamo una squadra che lentamente si adatta sempre di più a giocare assieme” Così coach Brett Brown “I Ragazzi sono insieme da poco tempo, non hanno auto il lusso di familiarizzare, raggiungere il secondo turno era un obiettivo minimo, ed ora ce l’abbiamo fatta, C’è ancora tanta strada da fare“.

Anche in una partita senza storia non sono mancate scintille. Nel quarto quarto, a poco più di due minuti dalla sirena finale, uno scontro tra Jonah Bolden dei Sixers ed i lettone Rodion Kurucs genera un accenno di rissa e l‘espulsione per i due, assieme a Greg Monroe e Dzanan Musa dei Nets.

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