Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsHouston RocketsThunder, vittoria con l’anello al dito coi Rockets. Shai: “Da non rendersi conto”

Thunder, vittoria con l’anello al dito coi Rockets. Shai: “Da non rendersi conto”

di Andrea Delcuratolo
rockets thunder

Consegna dell’Anello e vittoria contro gli Houston Rockets. L’inizio di stagione perfetto degli Oklahoma City Thunder parte dal 125-124 casalingo contro i texani. L’incontro, oltre al pasillo de honor dei ragazzi di coach Mark Daigneault, proponeva un matchup di enorme prestigio fra Kevin Durant e l’MVP in carica Shai Gilgeous-Alexander. A spuntarla è stata il candese che a fine partita dichiara: “non mi rendo nemmeno conto di tutte queste cose”.

Shai, dopo una prestazione da 35 punti, 5 rimbalzi e 5 assist dice: “Sto solo cercando di trovare un tiro che mi faccia sentire a mio agio in quei momenti. La mia mente è così concentrata sul momento che non mi rendo nemmeno conto di tutte quelle cose. Man mano che la partita andava avanti, naturalmente la difesa si è allentata. Sono riuscito a scendere in campo e a raggiungere un po’ i miei standard”.

Gilgeous-Alexander è riuscito a realizzare solo cinque tiri dal campo nei primi due quarti, perdendo tre palloni e distribuendo un solo assist. Coach Daigneault non ne fa un dramma dicendo: “Lui rimane semplicemente in partita. Non è stata una serata perfetta per lui, ma lui rimane semplicemente in partita. Capisce la natura dei 48 minuti. Capisce la natura delle 82 partite. Non sarà sempre tutto perfetto. E stasera non è stata perfetta per noi collettivamente. Ma i ragazzi hanno semplicemente giocato la partita successiva, senza mai perdere la concentrazione o la determinazione”.

La serata dell’ex Clippers è stata si da MVP ma in maniere dolceamara: 12 canestri su 26 dal campo, ma solo 1 su 9 da 3 punti. L’altra faccia della medaglia sono i due liberi realizzati a 2.3 secondi dalla fine e l’aver rovinato il debutto di Kevin Durant in maglia Rockets.

Nella notte in cui Oklahoma City ha festeggiato il titolo NBA con una cerimonia di consegna degli anelli e ha issato il banner del titolo sotto il tetto del palazzetto, Durant ha segnato 23 punti con 16 tiri. Eppure ha commesso due errori cruciali che, secondo lui, sono costati la partita a Houston, prima di essere espulso per falli a 2.3 secondi dalla fine. I Rockets conducevano 124-123 a 11 secondi dalla fine del secondo tempo supplementare, quando una finta di Shai Gilgeous-Alexander ha indotto Durant al suo sesto fallo, mandando l’MVP in carica sulla linea per segnare i tiri liberi della vittoria.

Il 15 volte All-Star dice: “Ho commesso fallo su Shai, portandoli in vantaggio di un punto. Devo stare calmo, essere più disciplinato con quelle opportunità per ottenere un fallo e chiudere la partita”.

Il bicampione NBA ha inoltre dichiarato: “Giochiamo come una squadra. Non mi aspetto di segnare ogni tiro importante in ogni partita combattuta. Sento solo che la mia presenza in campo può alleviare la tensione di tutti e permetterci di giocare bene. Alcune sere sarà la mia serata nel quarto quarto. Altre sere sarà quella di Alperen. Quindi dobbiamo solo prepararci tutti”. Se l’ex Golden State Warriors firma 23 punti, 9 rimbalzi e 3 assist, il suo collega ne mette ben 39 accompagnati da 11 rimbalzi e 7 assist.  

Gilgeous-Alexander è diventato solo il terzo MVP in carica a registrare almeno 35 punti, 5 rimbalzi e 5 assist in un season opener, raggiungendo Stephen Curry nel 2015 e Shaquille O’Neal nel 2000. Gilgeous-Alexander ha anche realizzato due stoppate e due palle recuperate, con diverse giocate difensive decisive. Ciò nonostante, le cose vanno migliorate come da sua stessa ammissione: “Devo migliorare. Dobbiamo migliorare rispetto a quello che abbiamo fatto oggi. Tra qualche mese saremo una squadra migliore, ma sono convinto che questa squadra trarrà insegnamento dall’esperienza di stasera. Stasera è andata male, ma preferisco che vada male in una vittoria piuttosto che in una sconfitta”.

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