I Toronto Raptors festeggiano l'anello, Kawhi: "Ho creduto in me stesso"
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I Toronto Raptors toccano il cielo con un dito: è anello, Kawhi: “Ho creduto in me stesso”

Toronto Raptors festa

I Toronto Raptors toccano il cielo con un dito: è anello, Kawhi: “Ho creduto in me stesso”

I Toronto Raptors hanno superato i Golden State Warriors in gara 6 delle Finals 2019, aggiudicandosi titolo ed anello. Al netto della sfortuna dal punto di vista degli infortuni dei californiani, la storica vittoria di Kawhi Leonard e compagni verrà ricordata a lungo. La vittoria, ottenuta per 114-110, è valsa il primo trionfo NBA per una squadra canadese.

La partita è stata entusiasmante, dai mille volti. Le due squadre hanno sempre risposto l’una al fuoco dell’altra, senza perdere mai contatto. Kyle Lowry ha giocato una partita monumentale per i suoi, segnando 15 punti nel solo primo quarto, chiudendo il primo tempo con 21 punti, 6 rimbalzi e 6 assist. E’ stato il primo Raptor nella storia a far registrare 20-5-5 nei primi due quarti di una partita playoff. Ha chiuso l’incontro con 26-7-10, segnando 4 triple su 7 tentate.

Di lui VanVleet ha detto, in un simpatico siparietto in conferenza stampa: “E’ tutto più facile quando hai in squadra uno come lui. Lo hanno sempre criticato più di chiunque altro nei playoff, per cui vederlo alzare quel trofeo significa moltissimo per noi.”

Dalla panchina entrano con incisività non indifferente sia Serge Ibaka che Fred VanVleet. Lo spagnolo mette a segno 15 punti e tante giocate decisive sotto i due ferri, mentre il numero 23 ne mette a referto 22, segnando 5 tiri da oltre l’arco, su 11 lasciati partire. Bene anche Pascal Siakam, con 26 punti, 10 rimbalzi e il canestro decisivo del 111-108.

Per tutta la partita, invece, Kawhi Leonard dà l’impressione di essere in attesa del momento giusto per accendersi davvero. Questo momento sembra non arrivare mai, ma l’MVP di queste Finals segna i 3 tiri liberi decisivi che portano il titolo ai suoi. Kawhi è inoltre il primo a ottenere il riconoscimento di Finals MVP in due Conference diverse.

Ho continuato a credere in me stesso. Con l’aiuto e il supporto di famiglia e amici sono riuscito a prendermi il mio tempo per tornare in campo.”

Le parole dei Raptors freschi di anello

Le belle parole non sono mancate ai Raptors, dal parquet e dalla sala stampa della Oracle Arena.

Kyle Lowry ha dedicato subito il titolo ai suoi affezionatissimi tifosi:

“Toronto, Canada: l’abbiamo portato a casa!”

Coach Nick Nurse ha espresso tutta la sua gioia per il suo playmaker:

“Non potrei essere più felice per lui. Sei anni fa, quando sono arrivato, lui era solo un titolare part-time. Io e lui abbiamo avuto da subito un’ottima intesa ed è arrivato ad un livello sempre migliore, anche a livello difensivo. (…) Ha giocato così bene in questi playoff, forse non l’aveva mai fatto e io ne sono felicissimo.”

Il numero 7 di Toronto ha ripercorso così la sua storica prestazione:

“Volevo essere aggressivo fin da subito. So che in tutte le partite che abbiamo vinto ho tirato tanto e bene, per cui volevo fare lo stesso fin dai primi momenti di questa gara.”

Infine, Marc Gasol ha ammesso di aver capito subito che la squadra fosse speciale:

“Ho capito che il roster aveva grandi possibilità solo leggendolo nel mio volo tra Memphis e Toronto. Masai Ujiri me l’ha detto subito, puntava a competere già da quest’anno.”

Ora i Raptors saranno attesi in patria da una folla estatica, pronta e vogliosa di festeggiare l’anello con i suoi beniamini. Questa notte si è davvero scritta la storia di uno sport per un paese intero.

Lorenzo Brancati
lolbra99@gmail.com

Malato di sport a 360 gradi. Seguo e faccio finta di capire di diversi sport, dal basket al calcio, fino ai motori, passando per il football americano e il baseball. Mi piace leggere e provare a scrivere farneticazioni a riguardo. Aspettando Godot, mi diverto a giocare con le parole e la palla a spicchi.

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