Sono stati in molti a non aver amato vedere Andrew Wiggins nei panni del titolare per l’All Star Game 2022. Sono stati in molti, e sui social non si sono certo risparmiati. C’è chi lo definiva un fallito strapagato già ai tempi di Minnesota, mentre ora lo vedono selvaggiamente sopravvalutato e decisamente immeritevole.
Wiggins le critiche le sente, come le ha sentite per anni, e le ha viste anche amplificarsi negli ultimi 2 giorni. Ma non ci ha dato peso.
“Ho fatto molta strada” ha detto Wiggins. “Ho avuto molti alti e bassi. Vengo qui, gioco, poi vado a casa a giocare con i miei figli e vado a dormire. Tutto in quest’ordine. Semplicemente gioco. Non mi preoccupo del casino esterno. Voglio solo continuare a migliorare. Tutti avranno sempre qualcosa da dire, ma è solo una motivazione per continuare a crescere e migliorare“.
E questo l’ha dimostrato con la sua prestazione di sabato notte, contro i Brooklyn Nets, nel match finito 110-106 per i Golden State Warriors.
Wiggins, ben consapevole del fatto che questa partita ha messo lui e gli Warriors sul palcoscenico televisivo nazionale, ha quindi deciso di usare il primo quarto di sabato per mostrare che lui l’All Star Game se lo merita. Ha infatti messo a referto 14 punti, 5 rimbalzi, 1 assist, 2 stoppate e 2 palle rubate, tirando con un 66.7% sia dal campo che dalla profondità nei primi 12 minuti.
“Andrew è stato fenomenale” ha detto coach Kerr dopo la partita. “3 stoppate, credo (in realtà 2, ndr.), e 3 palle rubate dappertutto in difesa. E poi in attacco è stato il nostro giocatore più costante. Ci ha praticamente trasportati nel primo tempo e sta giocando con una fiducia incredibile. Sta dimostrando perché è un All-Star“.
E’ stato infatti Wiggins a far capire che gli Warriors sabato stavano per uscire trionfanti dal Chase Center, segnando un totale di 24 punti, 8 rimbalzi, 3 palle rubate, 2 stoppate, 2 assist e un +14 di plus/minus nei suoi 37 minuti in campo, limitando anche Brooklyn ad un 10% per i tiri dal campo, nelle situazioni di uno contro uno.
In poche parole questa è stata una partita eccezionale per Wiggins, ma di questo genere ce ne sarebbero da nominare più di una dozzina.
“Andrew è sulla buona strada per essere un giocatore All-NBA, per il modo in cui influisce su entrambi i lati” ha detto Klay Thompson, guardando le statistiche della partita. “Tira da 3, schiaccia, stoppa, ruba palla… incredibile“.
“È qualcosa di cui vado fiero” ha detto Wiggins della sua stessa difesa. “Amo la sfida e la competitività, specialmente quando è contro la superstar di un’altra squadra (siccome nella partita di sabato si è dovuto “occupare” di Kyrie Irving, ndr). Lo adoro. Amo accettare le sfide”.
Essere votato come titolare all’All-Star Game della sua ottava stagione in NBA è sicuramente un bel risultato, ma è improbabile che Wiggins possa raggiungere anche lo status di All-NBA nella stessa stagione. In ogni caso, però, i suoi numeri e il suo impatto sulla squadra dimostrano che sta giocando abbastanza bene da essere considerato un All-Star, che è più di quanto qualsiasi ragionevole osservatore potesse aspettarsi.

