Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBrooklyn NetsNBA: i Nets perdono i pezzi, Klay Thompson li punisce nel finale: “Sensazione magnifica”

NBA: i Nets perdono i pezzi, Klay Thompson li punisce nel finale: “Sensazione magnifica”

di Michele Gibin
warriors nets

Alla fine James Harden non è sceso in campo contro i Golden State Warriors (37-13), a causa di un infortunio alla mano sinistra spuntato nelle ultime ore e che lo hanno tenuto seduto in abiti civili in panchina, con un tutore, e i suoi Brooklyn Nets hanno affrontato la partita col solo Kyrie Irving star disponibile

E nonostante tutto sono andati vicinissimi al “colpaccio”, rimontando nel terzo quarto uno svantaggio di 19 punti per portarsi persino avanti nel punteggio (88-86) nel quarto periodo con Irving, Patty Mills e James Johnson. Gli Warriors hanno dovuto rivincere una partita già in controllo nella prima metà di gara, e lo hanno fatto nella maniera per loro più rincuorante possibile, ovvero con tre canestri decisivi di Klay Thompson nel finale.

Sul punteggio di 96-96 a 4minuti dal termine, Stephen Curry trova Thompson nell’angolo sinistro, che cadendo all’indietro segna da 2 punti (il piede è sulla riga). Due minuti più tardi con i Nets a -1 (98-97), Klay si isola contro Johnson, lo batte in palleggio e in arresto e tiro segna ancora da 2. Kyrie Irving e ancora James Johnson tengono lì Brooklyn, che nel frattempo ha perso anche LaMarcus Aldridge per un infortunio alla caviglia destra, e i 3 punti della staffa per gli Warriors li segna ancora Thompson, servito da Curry dopo il classico “velo” su un gioco a due. Patty Mills e Kyrie Irving sono in ritardo e Klay colpisce da tre punti, è 107-103 Golden State a 12.1 secondi dal termine.

Irving fa ancora in tempo a segnare una tripla semi impossibile, ma ancora Thompson amministra dalla lunetta, finisce 110-106 per i Golden State Warriors. “Una sensazione magnifica e che mi mancava tantissimo“, così Klay Thompson descrive i suoi canestri decisivi.

Senza Durant, Harden, Joe Harris e dopo appena 15 minuti anche senza Aldridge, i Nets (29-20)hanno avuto il merito di riuscire a rientrare in una partita che sembrava persa, e darsi una chance. Kyrie Irving, alla sua ottava partita stagionale, ha segnato 32 punti con 7 assist e 9 su 21 al tiro, Mills ha chiuso con 24 punti e 6 triple a bersaglio, per Nicolas Claxton soli 17 minuti di campo, con Steve Nash a preferire James Johnson e Blake Griffin nel secondo tempo.

James Harden ha accusato un problema alla mano sinistra la mattina della partita, un infortunio che aveva dato problemi al Barba negli ultimi giorni e che si è riacuito. Una risonanza magnetica ha rilevato uno stiramento muscolare, e per il suo rientro in campo non ci sono al momento tempi precisi.

Nel post partita, coach Nash non può far altro che incassare gli infortuni di Aldridge e Harden e commentare la quarta sconfitta di fila: “La cosa importante è riavere Kyrie a disposizione, quest’anno abbiamo avuto così tanti infortuni e contrattempi, che avere un giocatore come lui in gruppo anche solo per alcune partite è di grande aiuto. In 18 mesi non abbiamo mai avuto la squadra intera a disposizione, per cui avere un giocatore che può giocare solo le partite in trasferta non è diverso da quanto abbiamo affrontato di solito“.

Per gli Warriors, Stephen Curry ha avuto ancora difficoltà al tiro, chiudendo con 5 su 18 dal campo e 3 su 10 da tre punti, con 5 palle perse a fronte di 7 rimbalzi e 8 assist. Steve Kerr ha dovuto fare a meno di Andre Iguodala e Nemanja Bjelica oltre che di Draymond Green, ancora infortunato, Klay Thompson ha invece chiuso con 16 punti e 2 su 8 da tre. Andrew Wiggins continua a confermare la bontà della sua nomina in quintetto base all’All-Star Game 2022, con una prova da 24 punti con 8 rimbalzi e 10 su 18 al tiro, in 37 minuti di gioco.

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