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Warriors, coach Kerr su Green: “Stagione frustrante, ma tornerà più forte”

di Francesco Catalano

Per i Golden State Warriors di Steph Curry, Klay Thompson, Draymond Green e coach Steve Kerr questa è stata un’annata più che anomala.

Dopo aver raggiunto le finali NBA per 5 anni consecutivi e dopo aver vinto 3 titoli, quest’anno i Dubs hanno collezionato il peggior record della lega. Le motivazioni sono presto dette. Gli addii estivi di Kevin Durant e DeMarcus Cousins, e gli infortuni a lungo termine di Klay Thompson e Steph Curry hanno decimato il roster. Praticamente il quintetto dei Dubs vedeva scendere in campo Draymond Green (anche se pure lui durante l’anno ha avuto più di qualche acciacco) e un mix di rookie, giovani  e role players.

Curry dall’infortunio alla mano sinistra ha fatto in tempo a rientrare prima della sosta provocata dal coronavirus solo per un match contro i Toronto Raptors. Thompson, invece, ha ricevuto il via libera per gli allenamenti solo recentemente dopo la rottura del legamento crociato accorsa durante gara 6 delle scorse NBA Finals.

Per i Dubs, quindi, non è stata una stagione semplice. Soprattutto, per un guerriero come Draymond Green le costanti sconfitte hanno avuto un effetto doloroso ancora maggiore. A coadiuvare l’ex Spartans nel tentativo di tenere su la baracca ci hanno provato prima D’Angelo Russell e poi Andrew Wiggins. Ma ciò non è bastato ad evitare diverse brutte uscite stagionali.

L’ambiente negativo che si era creato a San Francisco non ha aiutato Green nemmeno sul piano del gioco. Sul giocatore, infatti, sono piovute diverse critiche. C’è chi sostiene che senza gli Splash Brothers diventi un giocatore “normale”, ma competere con una situazione del genere sarebbe impegnativo per chiunque. Così Kerr ha preso le difese del suo giocatore, sostenendo che per la prossima stagione tornerà più forte di prima.

Penso che questo anno dal punto di vista offensivo sia stato molto frustrante per lui. Ad uno competitivo come lui, fa male perdere notte dopo notte. In questa lega è veramente difficile vincere quando si è così corti. Ha dovuto combattere con la sua frustrazione. Ma dopotutto penso che abbia gestito la cosa”.

Inutile negarlo: ognuno in casa Warriors ha passato un anno difficile e complicato. Ma ora sembra che i tasselli stiano rientrando al posto giusto. Così Kerr ha proseguito il suo intervento.

Penso che durante la prossima stagione vedremo la versione migliore di Draymond Green. Sono molto fiducioso riguardo a come sarà sia fisicamente che mentalmente”.

Perciò anno da dimenticare per Golden State, ma ora gli sguardi sono già puntati verso il futuro e verso un’ipotetica nuova corsa verso un altro titolo NBA.

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