Warriors, Bob Myers: "Russell qui per rimanere, KD voleva nuova sfida"
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Warriors, Bob Myers: “Russell qui per rimanere, nessuna tabella di marcia per Klay”

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Warriors, Bob Myers: “Russell qui per rimanere, nessuna tabella di marcia per Klay”

“Here to stay”, D’Angelo Russell non è stato portato ai Golden State Warriors come pedina di scambio, i 3 volte campioni NBA credono nel potenziale della point guard da Ohio State.

Bob Myers, general manager e presidente della squadra, fuga ogni dubbio sulle intenzioni dei suoi Warriors: “Sono state scritte e dette tante cose, ognuno fa il proprio mestiere. Ma noi non abbiamo preso D’Angelo Russell con l’intenzione di cederlo. E’ appena arrivato è già in tanti lo vedete con un’altra maglia? Non è questo quello che facciamo noi, vediamo come va, come (Russell, ndr) si integrerà e vediamo che cosa sa fare“.

D’Angelo Russell è arrivato a Golden State lo scorso 1 luglio come contropartita nella sing-and-trade che ha portato Kevin Durant ai Brooklyn Nets. Per completare l’affare, gli Warriors hanno dovuto rinunciare al super-veterano Andre Iguodala (finito a Memphis) ed hanno incassato i contratti di Shabazz Napier e Treveon Graham da Brooklyn.

La point guard 23enne avrà l’arduo compito di coprire le spalle a Steph Curry e di non far rimpiangere l’assenza di Klay Thompson, che sarà costretto a saltare i primi mesi di stagione regolare dopo l’intervento al ginocchio sinistro.

Siamo entusiasti all’idea di avere un giocatore giovane e interessante, con tanto potenziale a disposizione” Conferma Myers “La Western Conference diventa sempre più competitiva. Se abbiamo una chance? Io penso che il nostro nucleo – che comprende anche Klay (Thompson, ndr) – abbia dimostrato di saper vincere, i nuovi arrivati dovranno dimostrarsi all’altezza, vedremo“.

Tanti i volti nuovi che inaugureranno il Chase Center di San Francisco, la nuova lussuosa casa dei Golden State Warriors. Durant, Iguodala, DeMarcus Cousins, Quinn Cook, Jordan Bell ed almeno fino a febbraio Klay Thompson non saranno più della partita. Gli Warriors hanno trattenuto Kevon Looney e puntellato la squadra con Willie Cauley-Stein, Alec Burks, Glenn Robinson III e Omari Spellman da Atlanta. I secondo anno Alfonzo McKinnie e Jacob Evans ed il rookie Jordan Poole troveranno come di consueto spazio nelle rotazioni allungate di coach Steve Kerr.

Warriors, Bob Myers: “Durant voleva cambiare, un privilegio averlo avuto qui”

I Golden State Warriors si erano virtualmente rassegnati a dover fare a meno di Kevin Durant già nei secondi successivi all’infortunio di KD in gara 5 delle finali NBA contro i Toronto Raptors. L’ex Thunder sarà costretto a saltare l’intera stagione 2019\20, il suo trasferimento a Brooklyn è stata una scelta di vita, come confermato da Bob Myers: “Sentiva che era arrivato il momento per lui di una nuova avventura. Non c’è nulla di male in questo, lo abbiamo compreso perfettamente, e spero che anche i nostri tifosi l’abbiano capito. Durant è uno dei migliori giocatori che questa squadra e che questa città abbiano mai avuto, il messaggio di Joe Lacob dice chiaramente cosa proviamo per lui. Abbiamo avuto il privilegio di vedere Kevin Durant in maglia Warriors per 3 stagioni“.

La stagione 2019\20 dei Golden State Warriors sarà “la prima di una nuova era”, nelle parole di Myers. La squadra non ha al momento alcuna tabella di marcia sui tempi di recupero di Klay Thompson, il prodotto di Washington State rimarrà fuori almeno sino a febbraio e potrebbe persino saltare l’intera stagione.

Molto dipenderà dalla situazione di classifica dei Golden State Warriors. Gli uomini di coach Kerr potrebbero presto finire invischiati in una lotta per un posto ai playoffs nella competitiva Western Conference, dove una stagione da 48 vittorie potrebbe non bastare. Un nuovo infortunio ad un uomo chiave potrebbe far deragliare la stagione in qualsiasi momento (lo scorso anno Steph Curry saltò 13 partite, e ben 31 nella stagione 2017\18). Reinserire in una squadra in piena “bagarre” playoffs un giocatore fermo dallo scorso giugno come Thompson potrebbe essere un rischio troppo grande, anche in virtù del ricco e lungo contratto (190 milioni di dollari per 5 anni) appena siglato dal giocatore.

Saremo in una posizione per noi inconsueta, sarà interessante vedere cosa accadrà” Chiosa Bob Myers “Di certo non sarà facile perché quando si hanno così tanti giocatori giovani occorre tempo per inserirli, occorre pazienza. Come ha detto già Steph (Curry, ndr) dovremo competere da subito, dovremo cambiare mentalità. Ogni giorno di più, entrare all’arena e sul parquet di gioco avrà un significato sempre maggiore“.

Michele Gibin
pt.fadeaway@gmail.com

Contributor per NBAPassion.com

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