I Golden State Warriors disputano l’ultima partita (di regular season) alla Oracle Arena e ad Oakland, e scelgono la squadra del 2007 capitanata da coach Don Nelson per rendere omaggio alla città ed al loro pubblico.
Steph Curry e soci sigillano il primato nella Western Conference travolgendo dei rimaneggiati Los Angeles Clippers (131-104 il risultato finale), ed indossando la maglia che fu di Stephen Jackson, Baron Davis, Andris Biedrins e Monta Ellis.
Una precisa scelta della squadra, che ha deciso di sorprendere i giocatori tenendo nascosta la notizia fino all’ultimo, e scelto di “citare” una delle edizioni Warriors più amate dal pubblico della vecchia Oracle Arena, la squadra capace di abbattere la testa di serie numero 1 Dallas Mavericks al primo turno dei playoffs 2007.
Prima della palla due è coach Steve Kerr a prendere la parola:
“Oggi è l’occasione per festeggiare come se fosse l’ultima partita qui alla Oracle, ma per fortuna ce ne saranno altre prima della fine, ed avremo bisogno di ogni singola goccia della vostra energia e di tutto il vostro supporto (…) abbiamo qui con noi un banner che celebra i 47 anni passati in questa arena, e questo banner sventolerà alto dall’anno prossimo nel nuovo Chase Center. Grazie a tutti, ci vediamo ai playoffs!“
I Golden State Warriors giocheranno dalla prossima stagione nel nuovissimo Chase Center di San Francisco, la città “gemella” di Oakland dal lato opposto della Baia di San Francisco: “Per 47 anni voi tifosi avete accompagnato la squadra attraverso ogni tipo di difficoltà” prosegue Kerr “Ed ora questa squadra ha ripagato tutto questo affetto. Sin dal primo momento in cui ho messo piede in questa arena, nel lontano 1988 durante la mia prima stagione, ho sentito tutta l’energia che proviene da questo parquet e dal pubblico. Qui ho avuto modo di vivere e commentare la partita NBA più rumorosa della mia carriera, la gara 6 di quegli Warriors, quelli di “We Believe”, e per tutto l’entusiasmo, il tifo e la vicinanza che mi avete dato da allenatore della squadra, e che ci avete dato, grazie di cuore“.
We Believe pic.twitter.com/yFHpMOfHec
— Golden State Warriors (@warriors) April 8, 2019

