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Warriors, Thompson fa progressi: “Però, non so se rientrerò in stagione”

di Francesco Catalano

Si accorciano sempre di più i tempi di recupero dall’infortunio per Klay Thompson e i tifosi dei Golden State Warriors non possono che essere contenti. Lo Splash Brother aveva subito la rottura del legamento crociato del ginocchio durante gara 6 delle scorse Finals contro i Toronto Raptors poi perse per 4 a 2 dai suoi Warriors.

Nei mesi scorsi i vertici della franchigia avevano comunicato in più occasioni che il giocatore sarebbe stato rivalutato dopo la pausa dell’All-Star game. Quella data si sta avvicinando ed in effetti Thompson sta facendo notevoli progressi come lui stesso ha sostenuto.

Sta andando bene. Voglio dire, è divertente vedere giocare questi ragazzi. Ovviamente, vorrei essere lì con loro. E’ un processo lungo. Ho sempre lavorato dal terzo giorno dopo gara 6 delle Finals. Non mi avrete visto molto, ma sto lavorando. Non so se tornerò durante questa stagione, mi piacerebbe molto. Mi piace il supporto dei tifosi che abbiamo ogni notte al Chase Center, ciò testimonia che fan base abbiamo. Sanno anche loro che è una stagione difficile, ma sanno pure che il futuro è luminoso. Sto cercando di essere sicuro che questo tipo di infortunio non mi accadrà più, per questo ci sto andando con molta cautela. Voglio giocare a livelli altissimi fino ai trent’anni inoltrati”.

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Anche con Steph Curry sta recuperando come il suo compagno di sempre da un brutto infortunio. Una frattura della mano sinistra accorsa nel novembre scorso in un match contro i Phoenix Suns. Casualmente i loro tempi di recupero sono simili. La possibilità di rivederli in campo in questa stagione, a dire il vero, non sarebbe impossibile. Tuttavia, è ovvio che la strategia dei Dubs potrebbe essere diversa. Come ormai è ben chiaro, questa è una stagione di transizione a tutti gli effetti, perciò rischiare in campo nelle ultime partite prive di significato i due lungodegenti potrebbe essere un azzardo. Per questo gli Warriors sono tentati dall’idea di farli recuperare appieno per la prossima stagione in cui le ambizioni torneranno quelle di sempre.

Non è un caso che quando si parli dei loro ritorni in campo, ultimamente i commenti siano sempre più vaghi. Tuttavia, coach Steve Kerr non nasconde che rivedere anche Klay Thompson in panchina a seguire la squadra è una bella sensazione.

E’ bello rivederlo con noi più di ogni altra cosa. E’ abbastanza avanti col percorso e penso che anche lui lo senta. La sua routine sta cambiando. E’ molto più in campo e gli sto chiedendo di seguire il gruppo molto di più. L’ho chiesto sia a lui che a Steph. I nuovi giocatori hanno bisogno di conoscerli e viceversa”.

Anche se fioccano sconfitte e alcuni giocatori hanno avuto qualche mugugno, il clima in casa Warriors non sembra essere così teso. Anche se pensare di rivedere in campo i due Splash Brothers potrebbe essere una vana speranza.

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