Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State Warriors Warriors ancora KO, Steve Kerr: “Giochiamo senza uno scopo”

Warriors ancora KO, Steve Kerr: “Giochiamo senza uno scopo”

di Ercole Guidone
cade cunningham pistons

Piove sul bagnato per i Golden State Warriors di Steve Kerr, usciti sconfitti anche contro i Detroit Pistons. Un back-to-back per la squadra della Baia da dimenticare in fretta, viste le due sconfitte consecutive. Ancora una volta, gli Warriors hanno concesso almeno 125 punti alla squadra avversaria, ed è la quarta volta che accade in sette partite.

La quarta sconfitta della stagione è arrivata seguendo esattamente gli stessi problemi delle altre: difesa in transizione, mancato movimento di palla e troppi falli. In tutto, in queste prime sette partite, gli Warriors hanno subito 854 punti. È il massimo che una squadra campione in carica ha mai offerto nelle prime sette partite di stagione.

C’è ancora tanto da migliorare, come dice lo stesso Steve Kerr. Sono arrivati diversi giocatori nuovi che devono trovare le giuste alchimie all’interno della squadra. Al momento, però, il problema sembra essere un altro. Si nota, infatti, all’interno dello spogliatoio, a detta di Steve Kerr, una sorta di passività nello svolgere il lavoro: “Ci vuole un po’ di tempo, ma ci arriveremo. Sono fiducioso. I ragazzi, però, devono stare insieme e deve esserci uno scopo nel fare le cose. Dobbiamo capire cosa significa.”

A distinguersi nella sconfitta contro i Pistons, per 128-114, sono stati Jordan Poole e Stephen Curry. Il primo ha chiuso la partita con 30 punti, 3 rimbalzi e 4 assist. Il numero 30, invece, con 32 punti, 6 rimbalzi e 3 assist. “Dobbiamo solo raccogliere il nostro potenziale”, dice Jordan Poole. “Negli spogliatoi parliamo di quello che sta succedendo. Dobbiamo cercare di mettere insieme il tutto. Questo è sicuramente un punto focale.”

Warriors, ancora guai in difesa

Negli anni, i Golden State Warriors si sono sempre distinti per la loro difesa. Difendendo forte, portava poi a contropiedi e ritmi alti. Movimento di palla veloce, ad “ubriacare” la difesa avversaria. Tutte queste caratteristiche, al momento, non si vedono nella squadra di Steve Kerr.

Il leader della difesa Warriors, Draymond Green ha cercato di analizzare a modo suoi i problemi che la sua squadra sta riscontrando al momento: “La realtà che non possiamo correggere ogni problema al momento. Per noi adesso è importante individuare le cose che ci stanno facendo davvero male. Dobbiamo assolutamente capire di cosa si tratta. Una volta fatto questo, possiamo entrare in campo e dimostrare realmente il nostro valore.”

Gli Warriors in estate hanno modificato molto il loro roster. Sono partiti due protagonisti del titolo, Otto Porter Jr e Gary Payton II e sono arrivati Donte DiVincenzo e JaMychal Green. Oltre ai nuovi arrivi, poi, ci sono anche i giovani come il recuperato James Wiseman, Jonathan Kuminga e Moses Moody. La vera sfida, adesso, per gli Warriors di Steve Kerr ma anche per i veterani della squadra, è quella di far integrare il più velocemente possibile questi nuovi innesti. In questo modo, la squadra potrà tornare ad esprimere il massimo potenziale.

“Quando innesti ragazzi più giovani diventa più difficile eseguire su entrambi i lati del campo. Questo, però, non significa che la colpa è dei giovani”, dice sempre Draymond Green. “Lavorare su di loro cambia le cose, ma dobbiamo capirli. Francamente, al momento, penso che nessuno di noi stia giocando bene su entrambi i lati del campo.”

 
 
 
 
 
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