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Zion Williamson, il patrigno: “Mi aspetto di rivederlo in campo in questa stagione”

di Michele Gibin
zion williamson

Il patrigno di Zion Williamson, Lee Anderson, ha dichiarato durante l’ultimo episodio del podcast The Jordy Culotta Show, che si aspetta di rivedere in campo in questa stagione il giocatore dei New Orleans Pelicans, ma che “comprende” le ragioni e la prudenza della squadra.

Come noto, Zion Williamson non ha ancora giocato in questa stagione a causa della frattura al piede destro subita in estate, che ha richiesto un intervento chirurgico e che ha generato complicazioni tali da fermare di nuovo l’ala dei Pelicans a gennaio. Solo a inizio marzo Zion era tornato a New Orleans dopo un periodo di riabilitazione fisica e atletica a Portland, Oregon, dove ha sede il quartier generale della Nike di cui il giocatore è endorser.

Dal suo ritorno a NOLA, Williamson ha ripreso gradatamente gli allenamenti con la squadra, ma senza tempistiche certe di ritorno in campo in questa stagione.

Io mi aspetto di vederlo in campo, e se lo chiedessimo a lui sono certo direbbe la stessa cosa” così Anderson “Certo, per i Pelicans rimetterlo in campo ora con sole 2 partite da giocare, poi i play-in (…) sarebbe una cosa impegnativa da fare, importante. Ma è solo ciò che penso io, posso però dire che Zion si sente benissimo, e anche dallo staff dei Pelicans sento dire che sentono che alla squadra manchi un solo giocatore per essere dove si aspettano di essere. Questo mi dice che (i Pelicans, ndr) stanno davvero investendo a lungo termine in lui, per rimetterlo in campo in salute e pronto“.

Penso però che va bene pensare al lungo periodo, ma che se si presenta subito un’occasione, ne devi approfittare. Io credo nel valore di saper cogliere un’opportunità quando arriva“, ha detto poi Anderson “invitando” i saggi Pelicans ad abbandonare la prudenza.

Anderson ha poi parlato del percorso tormentato in questa stagione di Zion Williamson, dopo l’infortunio e la speranza di rivederlo in campo addirittura per la prima partita dell’anno, come affermato persino dal vicepresidente della squadra David Griffin al media day d’apertura dello scorso 29 settembre. “Alcune circostanze sfavorevoli nei primi tempi della riabilitazione hanno impedito che le cose andassero come previsto sia da noi che dalla squadra. Zion non vede l’ora, arde dalla voglia di tornare in campo e aiutare la sua squadra a vincere le partite“.

Il patrigno del giocatore dei Pelicans ha poi risposto ai rumors sull’influenza che l’entourage di Zion avrebbe su di lui, sminuendoli: “Si parla sempre di entourage, cerchia famigliare… ci sono sono quattro persone nell’entourage di Zion e sono sua madre, io, suo fratello Noah e Zion stesso. Nessun altro. Per cui, se una voce non arriva da nessuno di noi, non è una voce vera, non ci sono fonti o retroscena“.

E no, noi non abbiamo mai fornito retroscena a nessuno su Zion, mai. New Orleans ci piace, ci piace il tessuto della città e ci piacciono le mosse che i Pelicans hanno fatto in queste ultime settimane. Col ritorno di Zion in campo il futuro è luminoso per New Orleans. Dire che non siamo pertanto felici a New Orleans è falso, e non so da chi sia arrivata tale infondatezza“.

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