fbpx
Home NBA, National Basketball AssociationNBA Teams Pelicans, il problema è la difesa! Ecco cosa è cambiato….

Pelicans, il problema è la difesa! Ecco cosa è cambiato….

di Andrea Sterpa

Inizio di stagione complicato per gli uomini di coach Alvin Gentry, che hanno ottenuto soltanto una vittoria in queste prime dieci partite, al pari dei Brooklyn Nets e meglio soltanto dei 76ers. Ma qual’è il vero problema della squadra in questo avvio di stagione? Analizzando bene le partite e le varie statistiche quello che viene fuori è soprattutto un problema difensivo.

E’ vero, di queste 10 partite almeno quattro partite sono state giocate contro due squadre decisamente più forti (Warriors e Hawks), ma le altre sei erano tutte partite alla portata di Davis e compagni. Durante il media day la squadra e l’intero staff di Gentry ha detto di come si sarebbero concentrati sulla difesa, vero obiettivo per poter fare passi avanti rispetto alla stagione precedente, ma qualcosa sembra non funzionare.

Quello che più colpisce sono le parole di Eric Gordon, il quale ha specificato come sia cambiato l’approccio difensivo rispetto alla gestione di Monty Williams, il quale proponeva circa 15 diverse chiamate difensive contro le sole 3 proposte da Gentry: il tentativo di semplificazione del gioco difensivo apportato dal nuovo staff non sembra dare al momento i frutti sperati, complicando di fatto la situazione.

Davis in marcatura su Curry

Davis in marcatura su Curry

Secondo Gentry questa riduzione delle chiamate difensive è studiata per permettere ai giocatori di concentrarsi di più sul basket giocato, ma nella realtà dei fatti non sempre quel che è più semplice equivale a più efficace.

I Pelicans stanno quindi adottando un sistema difensivo molto più conservatore nel tentativo di difendere meglio situazioni di blocchi e di handoff, due degli schemi offensivi più utilizzati nella lega. L’idea è quella di difendere bene nella parte più vicina al canestro, cercando di riempire il pitturato in modo da scoraggiare le penetrazioni e permettendo l’aiuto difensivo. Quando questo accade, la difesa può cercare di fare un passo più avanti verso il tiratore e (di conseguenza)  contestare meglio il tiro, lasciando soltanto cattive scelte al giocatore con la palla in mano.

Ma se questo tipo di difesa è realmente così semplice e redditizia, perché allora non si comportano così anche le altre squadre? Il problema principale è che New Orleans fatica ancora ad apprendere dei concetti molto importanti per questo tipo di giocate difensive, nonostante qualche timido progresso mostrato nelle ultime uscite.

Un altro punto fondamentale sembra essere quello di non voler forzare le palle perse. La squadra di Gentry finora ha adottato uno stile poco aggressivo, con una cattiva comunicazione che ha reso ancor più complicata l’organizzazione difensiva collettiva. Tale gestione difensiva rende anche più difficile la realizzazione di punti in contropiede, come si può intuire da una semplice equazione: poche palle recuperate portano a pochi contropiedi.

Anthony Davis

Anthony Davis

Tutto ciò non sta ad indicare che i Pelicans sono la peggior squadra della lega o che è già tutto compromesso, ma il contrario.

Le partite giocate finora sono soltanto 11 e la squadra ha ampi margini di miglioramento: perchè questo avvenga c’è bisogno che Anthony Davis si prenda la squadra sulle spalle, migliorando la sua abilità difensiva (finora rivedibile) e non limitandosi a compensare con le doti atletiche e tecniche.

Troppe volte si è dimostrato passivo, e questo non è l’atteggiamento giusto, in quanto un miglioramento di squadra passa soprattutto da lui e dalla sua capacità di essere un giocatore decisivo in entrambe le fasi di gioco.

Per NBAPassion,

Andrea Sterpa(@AndreaSterpa9)

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi