Pelicans-OKC. Due team, guidati da 2 giocatori straordinari. Uno solo di questi però farà i Playoffs, mentre l’altro guarderà la post-season in tv e si rileggerà le stats epiche fatte registrare in stagione.
Già, perchè Anthony Davis e Russell Westbrook sono stati 2 assoluti protagonisti dell’annata 2014-15, e le stats lo dicono chiaramente. Purtroppo però per i tanti fan e più in generale per lo spettacolo dei Playoffs che meriterebbero una riforma tale da consentire a 2 team del genere di giocarsi la post-season (ma a breve dovrebbe esserci, se ne sta già parlando), solo uno tra 3 giorni sarà certo della partecipazione. Vediamo i calendari, senza dimenticare che in caso di arrivo a pari record (attualmente entrambi i team hanno 43-37 in classifica) sarebbero i Pelicans a spuntarla, in virtù del vantaggio negli scontri diretti:
- 112-104 per i Pelicans il 2 Dicembre, a NO;
- 101-99 per i Pelicans il 21 Dicembre, in casa Thunder;
- 102-91 per i Thunder il 4 Febbraio, a NO;
- 116-113 per i Pelicans il 6 Febbraio, in casa Thunder.
3-1 che lascia pochi dubbi in caso di arrivo con record uguale. A decidere sarà la schedule delle prossime 72 ore, che stanotte ha regalato delusioni ad entrambe le squadre, coi Pelicans sconfitti a Houston e i Thunder battuti dai Pacers. Sulla loro strada, nel futuro prossimo, ci sono i Timberwolves, che stanotte affronteranno New Orleans in casa e dopodomani i Thunder: Wiggins sarà l’ago della bilancia per Westbrook e Davis.
Gli altri avversari sono sulla carta proibitivi ma vivono momenti opposti: i Blazers, stanotte, per i Thunder (che saranno privi del loro miglior realizzatore che nella notte ha ricevuto il 16esimo fallo tecnico e verrà sospeso, come da regolamento) stanno rifiatando e hanno perso anche Afflalo, che a sua volta sostituiva Matthews fermo fino alla prossima stagione; e gli Spurs, che nell’ultima notte di regular season, saranno impegnati sul campo di New Orleans in una sfida ad alto tasso emotivo che vedrà le voglie di secondo posto contro la fame di Playoffs del Monociglio più famoso della Lega. Dovesse darsi un voto alla difficoltà delle sfide che attendono le due contendenti per un posto nella griglia P.O. della Western, avremmo:
New Orleans: @Minnesota (5), Vs Spurs (9)
Oklahoma: vs Blazers (7.5) @ Minnesota (5)
New Orleans appare sulla carta meno favorita nel calendario, ma in 48 minuti contro gli Spurs potrà succedere letteralmente di tutto, e già una sconfitta dei Thunder stanotte potrebbe galvanizzare la squadra che vincendo a Minnesota (giocano alle 2:00 entrambe) si garantirebbe anche la possibilità di perdere l’ultima gara, potendo contare sul vantaggio negli scontri diretti, e festeggiare già in nottata.
La sconfitta di stanotte di Oklahoma ha quindi aperto le porte del sogno a Davis, che tutto sommato merita questa vetrina visto che, numeri alla mano, parliamo non solo dell’uomo più decisivo per il proprio team dell’intera Lega, ma col PER (indice di produttività per minuto) di 30.86 che entra nella top 10 ogni epoca, dietro a Jordan nelle stagioni dall’87 al 91, Lebron James 2008-2010 e 2012-13 e Chamberlain 1961-64. Un club di pochissimi intimi che abbraccerebbe il giocatore ritenuto dalla maggior parte degli addetti ai lavori l’uomo copertina della Lega per i prossimi 10 anni.
Dall’altra parte però resterebbe escluso Mr.Tripla Doppia, quel Russell Westbrook che si è regalato un mese di Marzo con doppia cifra di media nelle 3 voci statistiche più importanti, numeri mai visti negli ultimi 30 anni, striscia di triple doppie consecutive, 11 totali in stagione (il secondo, Harden, ne ha 3), 17 assist (massimo in carriera) in 3 occasioni diverse, 16 rimbalzi contro i Sixers, ma 2-7 di record di squadra quando realizza almeno 40 punti. Appare chiaro che il n. 0 sia croce e delizia del team, capace di trascinare da solo a vittorie i suoi ma anche di tenere i compagni praticamente fuori dal gioco e di conseguenza anche meno concentrati in difesa. Westbrook ha tentato di prendere la squadra sulle spalle dopo l’infortunio e l’ennesima operazione di KD, ma i risultati, sebbene ci sia stato un miglioramento di record, potrebbero non dare ragione al suo basket esuberante e elettrizzante. La stagione dei Thunder resta ingiudicabile per una serie di motivi, ma il roster uscito migliorato dalla trade deadline sembrava poter garantire la qualificazione e lo scontro contro Golden State, sfumato però a causa dei recenti passi falsi.
Già nella notte dunque potrebbe arrivare il verdetto: Warriors-Pelicans al primo turno e Westbrook a ricaricare le pile per la prossima stagione, dove il ritorno di KD e le recenti utili addizioni al roster faranno di OKC una squadra ben più temibile della discontinua franchigia ammirata quest’anno.
Per Nbapassion
Luca Mazzella




