Projected Draft Pick:
New York Knicks #1
I New York Knicks sono in piena ricostruzione: dopo la rifirma di Carmelo Anthony, e l’arrivo di Phil Jackson, che ha portato con se Fisher, nella Grande Mela si respira aria di novità.
Non ci sono più Jr Smith, Shumpert, ha salutato anche Chandler, ultimo pure Stoudemire: la franchigia di NY si ritrova a schierare un quintetto inedito, complice anche l’infortunio di Melo, che sarà fuori tutta la stagione. A “deliziare” il Madison Square Garden ci pensano Calderon (ora anche lui alle prese con vari acciacchi), il nostro ritrovato Bargnani, Hardaway Jr ed i vari Amundso, Easrly, Galloway, Aldrich, Thomas, Larkin e Shved.
In stagione partenza che lasciava sperare con la vittoria contro i Cavaliers di LeBron James-Irving e Kevin Love, ma poi Spike Lee ha dovuto fare i conti con la dura e cruda realtà: per i Knicks in stagione sono arrivate soltanto altre 11 vittorie, con ben 46 sconfitte. Ultima posizione nella Eastern Confernce, peggior record della lega (0.207): in casa Knicks si pensa già alla prossima stagione, che significa in primis Draft, con un occhio alla lottery.
In caso di lottery che non stravolga l’ordine d’arrivo in stagione (i Knicks arriveranno ultimi salvo stravolgimenti impensabili), NY virerà con ogni probabilità su un Big Man di Duke, Jahil Okafor.
Centro fisico attorno attorno a cui i Knicks possono costruire il loro futuro: nonostante appaia più adatto un giocatore come Towns per il triangolo offensivo praticato da Derek Fisher appare difficile che i Knicks possano puntarci. Per questo motivo e per rendere la squadra competitiva magari da subito, il profilo giusto allora è quello di Okafor, nonostante Phil Jackson abbia visionato anche D’Angelo Russell di recente come possibile soluzione in caso di lottery sfortunata.
Grande gioco in post, grande potenza fisica, Okafor potrebbe essere l’uomo franchigia del post Melo: molto esplosivo, ha un ottimo tiro dal campo, ma non vanta numeri di primo piano dalla lunetta, con solo il 51%, un problema che dovrà essere risolto.
Lucido, abile, buon rimbalzista, difficilmente forza le giocate e strafare, per il suo stile sembra un veterano di NBA. Dall’altro lato invece non è un difensore di primo livello, rispetto a Towns molto meno stoppatore e difensore del ferro. La mancanza di difesa potrebbe essere un problema serio se non viene risolto: lucido nel post basso, non è un giocatore che può diventare un top scorer di una franchigia NBA, ne un rimbalzista di primo livello. Ragazzo di talento, il tempo è dalla sua parte: sarà chiamato con la prima assoluta, e scenderà di chiamata soltanto se la first pick dovesse finire a Philadelphia, già piena di lunghi di assoluto livello come Noel ed Embiid.
Per NBA Passion,
Marco Tarantino

