Home NBA, National Basketball AssociationNBA Passion AppQuando il tank si rivela solamente un grande flop (parte seconda)

Quando il tank si rivela solamente un grande flop (parte seconda)

di Eugenio Petrillo

TYSON CHANDLER/EDDY CURRY – CHICAGO BULLS 2000-01

I Chicago Bulls venivano da una vera e propria dinastia: tre titoli consecutivi dei sei totali in meno di dieci anni con Micheal Jordan e tutti gli altri fuoriclasse.
Nel 1998His Airness” si ritirò (per poi tornare a giocare a Washington) e occorse una bella rinfrescata del roster.
Successivamente dunque partì il tanking dei Bulls: nella stagione 98-99 (con lockout) ne vinsero 13, in quella seguente 17 e poi 15.
Quanto basta per ottenere una scelta alta: nella fattispecie la quarta.
I Bulls scambiarono inoltre Elton Brand – in quegli anni ‘trascinatore’ – con la (seconda) scelta dei Los Angeles Clippers.
Dunque due top picks per i Bulls, ma per nulla sfruttate: una fu l’acerbo Tyson Chandler e l’altra l’anonimo Eddy Curry.
Entrambi in quel di Chicago furono dei flop, esattamente come la strategia di tanking adottata dai ‘Tori’.

Tyson Chandler e Eddy Curry a colloquio

Tyson Chandler e Eddy Curry a colloquio

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