Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsSasha Vezenkov: “In NBA parti da zero. Io trattato male al Barcellona”

Sasha Vezenkov: “In NBA parti da zero. Io trattato male al Barcellona”

di Andrea Delcuratolo
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Il passaggio fra la pallacanestro europea e quella dell’NBA può essere molto complicato. Ne sa qualcosa Sasha Vezenkov, ala grande bulgara di stanza ai Sacramento Kings. Vezenkov, ultimo MVP dell’EuroLega in ordine di tempo, sta avendo non poche difficoltà ad abituarsi alla pallacanestro nordamericana, differente da quella europea. Nonostante tutti i riconoscimenti ottenuti in campo europeo, Vezenkov sta deludendo, l’ex Barcellona ha paragonato in una intervista a El Mundo Deportivo i suoi trascorsi europei alla nuova realtà. Senza risparmiare frecciate al club blaugrana.

La difficile stagione di Vezenkov ai Sacramento Kings 

La difficile stagione di Vezenkov viene certificata da numeri assolutamente distanti da quelle che sono le sue potenzialità. Ha avuto una media di 5,6 punti e 2,5 rimbalzi in sole 35 partite sulle 70 giocate dai Sacramento Kings a causa del recente infortunio (distorsione alla caviglia). Il tutto in soli 12.6 minuti a partita. Vezenkov, ex Olympiakos, ne ha parlato a Mundo Deportivo dicendo: “È difficile. È anche diverso e bisogna imparare. A loro non interessa che tu sia un MVP”.

Situazione completamente opposta a quella di Vasiljie Micic. Il giocatore degli Charlotte Hornets sta trovando molto spazio nelle rotazioni, facendosi trovare sempre pronto. Vezenkov ne ha parlato così: “Micic ha giocato più tempo con Charlotte, accettando il suo ruolo e facendolo molto bene. Non so se potrà essere un titolare in questo campionato, ma può giocare minuti importanti e avere un ruolo importante in qualsiasi squadra. Conosce il gioco”.

Le differenze fra NBA ed Europa sono molte. Vezenkov ne ha parlato così: “In Europa si impara il gioco in modo diverso: ogni possesso è importante, mentre qui ci sono molti possessi, quindi è un gioco completamente diverso. Se si arriva qui prima, ci si può adattare più facilmente alla vita statunitense, in generale. Se ci viene data l’opportunità, possiamo essere produttivi, possiamo aiutare in qualsiasi momento, ma come ho detto, è davvero difficile”.

Nell’intervista, c’è stato modo di parlare anche del suo periodo al Barcellona, fra il 2015 e il 2018 parlando anche di un suo potenziale ritorno: “Ho avuto anni difficili a Barcellona. Penso che non mi abbiano trattato bene, ma non parla delle persone che guidano l’organizzazione. Ho un ottimo rapporto con Juan Carlos Navarro il GM del club e ho imparato molto da lui. Ho amici nell’organizzazione. Non dico mai di no ad un potenziale ritorno, ma il periodo trascorso lì è stato difficile per la squadra e per me. Non posso prevedere il futuro, ma ho amici che stimo molto”.

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