Memphis cade in casa contro gli Spurs. Il gioco di squadra espresso da San Antonio ha fatto la differenza, nonostante le prestazione maiuscole dei singoli dei Grizzlies: finisce 102-86 per i texani.

I padroni di casa hanno dovuto fare a meno di Marc Gasol, infortunato dopo solo 10 minuti, senza però trovare una valida alternativa nella panchina. Panchina che si è rivelata fondamentale nel corso della partita. Sono ben 45 i punti messi a segno dalla panchina degli Spurs contro i soli 18 della panchina di Memphis. “Hanno le nostre misure -ha detto Allen-. Sono sei partite consecutive che ci battono”. Allen è stato uno dei migliori della sua squadra avendo messo a segno 12 punti e servito 4 assist. A niente sono serviti i 28 punti di Conley, e i 16 punti di Randolph, per i Grizzlies che hanno sofferto il gioco di San Antonio sia in fase offensiva che in fase difensiva.

Il clan di Popovich, nonostante la non brillante prestazione di Green (rimasto sul parquet per soli 17 minuti, senza segnare alcun punto), è riuscito a vincere un match che l’ha visto sempre avanti alla fine di ogni periodo. “Abbiamo mantenuto la calma -ha detto Parker- e non siamo andati nel panico. Possiamo gestire ogni partita sfruttando la nostra difesa”. Parker oggi ha tirato fuori dal cilindro la solita prestazione andando a segnare 20 punti e fornendo 5 assist. Degni di nota anche Splitter (17 punti) e Manu Ginobili, che entrato dalla panchina ha illuminato il gioco degli Spurs andando a segnare 15 punti e regalando ben 7 assist ai compagni.
I San Antonio Spurs vincono la 9 partita consecutiva imponendosi anche sul campo dei Grizzlies. I Grizzlies non riescono a confermare il loro stato di forma cadendo contro la squadra più in forma della lega.

