REAZIONE SPONTANEA O PROVOCAZIONE ?
Alla fine di Gara 3, a far discutere le squadre non è stato il tiro decisivo da 3 punti di Kevin Durant, ma bensì la reazione di Stephen Curry subito dopo.
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Infatti, sembra che il numero 30 dei Golden State Warriors, secondo le parole dei giocatori di Cleveland, abbia simulato uno Squat per provocare ed istigare i propri avversari.
Per i Cleveland Cavaliers questa è stata una bella e buona provocazione, e Sam Amico di Fox Ohio Sports ci dice che i giocatori subito dopo il match siano usciti molto nervosi dal campo.
Per Stephen Curry, ovviamente, era un gesto spontaneo e che non mirava assolutamente a provocare i propri avversari, ma soltanto a festeggiare il punto decisivo segnato dal compagno.
Sempre da Fox Ohio Sports apprendiamo che molti giocatori di Cleveland siano usciti dal campo all’urlo di: “Venerdì non ci dimenticheremo di certo queste cose, e saremo noi a festeggiare”.
Effettivamente, il tiro di Durant è stato un vero è proprio pugnale nella schiena della difesa dei Cleveland Cavaliers e la reazione di Stephen Curry è facilmente interpretabile come il giro del coltello nella piaga.
Infine, Stephen Curry per smorzare gli animi dichiara: “La mia non era una provocazione ma lavorerò per evitare di reagire in maniera sbagliata le prossime volte”.
UNA GARA PER SCRIVERE LA STORIA
Ora i Warriors sono sul 3-0, e stanotte potranno giocarsi la gara che, se vinta, li farebbe entrare nell’olimpo dell’NBA e chiudere questi playoffs con un’incredibile 16-0.
La voglia di vincere è tanta, ma Golden State dovrà esser capace di guidare la partita e non perdersi in un bicchier d’acqua, per evitare di allungare la serie e dare la possibilità ad un signore di nome LeBron James di riaprire la partita.

