La partenza di Dragic da Phoenix ha portato parecchie polemiche, con Dragic che il giorno della chiusura ufficiale degli scambi ha dichiarato di non fidarsi più del front office dei Suns, così da spingere il General Manager Ryan McDonough a scambiarlo il giorno seguente con i Miami Heat. Anche Isaiah Thomas, finito pochissimi minuti prima della deadline ai Boston Celtics in cambio di Marcus Thornton ed una scelta futura, contesta una recente osservazione del GM dei Suns.
McDonough, dal canto suo, risponde ai due in un’intervista di lunedì scorso con Gary Washburn del Boston Globe. Su Dragic, ha detto: “Noi non abbiamo mai mentito al giocatore, Phoenix è un posto in cui i giocatori vengono volentieri e mostrano voglia di giocare, credo che ci siamo sempre comportati onestamente. Non dovreste chiedere solo a lui, che già ha dimenticato le sue dichiarazioni. Questa è la cosa che ci ha portato alla trade
, reazione che potrà essere sembrata un po’ dura”.
Sulla squadra invece, il GM ha dichiarato: “E’ come se ci fosse un po’ più di egoismo rispetto alla passata stagione, penso che alcuni ragazzi siano più preoccupati delle loro statistiche o della situazione contrattuale, piuttosto che dei successi della nostra franchigia. Noi vogliamo creare una cultura qui, vogliamo trovare ragazzi intorno ai quali costruire, e mi sento come se ci stessimo avvicinando a questo obbiettivo”.
Sull’esperimento delle tre guardie in campo insieme (Dragic, Thomas e Bledsoe) invece, McDonough si è detto deluso: “E’ stato un po’ deludente, ma ci abbiamo provato e stiamo bene così. A volte gli agenti si chiedono cosa sia il meglio per i propri clienti, ed i giocatori cosa li avvantaggia di più, e così il nostro progetto “three-guard offense” non è riuscito”.
Per NBA Passion,
Gabriel Greotti (@GabrielGreotti on Twitter)



