Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBrooklyn NetsThe Unspoken Men “P.O. Edition”:Kerry Kittles

Playoffs 2002, dopo una stagione entusiasmante, gli allora New Jersey Nets, chiudevano la stagione regolare col
record di 52 vittorie e 30 sconfitte, strappando il primo posto nella Eastern Conference.slam-nets-2.0
Il coach Byron Scott (oggi sulla panchina dei Lakers) poteva contare su un quintetto niente male, capitanato dal
leggendario regista Jason Kidd, con Richard Jefferson, Keith Van Horn e Kenyon Martin a fargli da spalle, soprattutto con quest’ultimo Kidd creò una delle coppie più elettrizzanti di quell’epoca, con continue giocate sopra il ferro.
Dall’altro lato si affacciavano tre squadre molto temibili in chiave Finals, al primo posto della Western Conference
c’erano i Kings, seguiti da Spurs e Lakers, questi ultimi giocarono delle ottime serie nei Playoffs tanto da guadagnarsi
l’accesso proprio alle Finals di quell’anno.

Nel quintetto base dei Nets, c’era un giocatore che rivestiva il ruolo di guardia al fianco di Kidd e che per molti versi fu un fattore molto incisivo sia durante la regular season che durante i Pistons v NetsPlayoffs, sto parlando di Kerry Kittles, giocatore classe 1974 proveniente dall’Ohio, selezionato proprio dai Nets durante il Draft del 1996, il ragazzo giocò dei Playoffs memorabili per un gregario, nelle 20 gare disputate Kittles viaggiò a ben 12.1 punti di media con 2.3 assist e 3.2 rimbalzi.
I Nets nella loro corsa al titolo spazzarono via i Pacers al primo turno, poi gli Hornets e in seguito i Celtics, per ritrovarsi in finale proprio contro i Lakers che nella loro Conference erano riusciti ad eliminare Blazers, Spurs e Kings.

Un piccolo tributo ai Nets di quegli anni:

La stampa e gli esperti del settore, prevedevano una serie entusiasmante, da una parte c’era la classica squadra
emergente che contro le previsioni di tutti era riuscita ad arrivare fino in fondo, dall’altra un team solido pieno di gente
ormai navigata in ambito di Finals, tra l’altro i Lakers avevano vinto il titolo l’anno precedente ed erano intenzionati a difendersi con le unghie e con i denti.

Ne uscì una serie a senso unico invece, i Nets cercarono in tutti i modi di opporsi a Kobe e Shaq ma il loro talento era
inarrivabile anche per Kidd e compagni, il duo losangelino combinò solamente nei Playoffs più di 1000 punti (541 O’Neal + 506 Bryant), Kittles giocò delle ottime partite, ricevendo l’ingrato compito di difendere su Bryant,kobe_2002_finals Coach Jackson si confermò nuovamente come uno dei migliori allenatori di sempre, riuscendo a guidare con la sua
esperienza decennale una squadra di grandissimi giocatori, alla fine la spuntarono i Lakers con un sonoro 4-0.
Nelle quattro partite delle Finals contro L.A., nonostante Shaq viaggiò a 36.3 punti di media e Kobe a 26.8, solamente Gara 2 fu a senso unico (L.A. 106 – Nets 83), nelle altre 3 gare New Jersey lottò duramente e perse sempre di pochissimo, in Gara 1 L.A. vinse di 5 punti, in Gara 3 di appena 3 punti e nell’ultima e decisiva Gara 4 vinsero di 6 punti, questo a prova che i Nets misero il 100% ogni sera che scesero in campo, ma evidentemente il loro impegno non bastò a tener testa all’inarrestabile corazzata giallo-viola.

Qui alcune immagini di quella stupenda Gara 4:

per NBAPassion,

@LucaNikoNicolao

You may also like

Lascia un commento