La stella di Andrew Wiggins sta incominciando a brillare: le ultime prestazioni della guardia dei T’Wolves classe ’95 hanno lasciato tutti a bocca aperta. In particolare la prestazione contro la squadra che lo ha scambiato, i Cleveland Cavaliers di LeBron James: 33 punti con un pazzesco 14/25 dal campo, condito da 4 palle rubate. Ma andiamo con ordine: la prima scelta assoluta del draft 2014 aveva iniziato con un rendimento altalenante e un minutaggio scarso le prime partite da rookie, deludendo relativamente le attese. I bookmakers e i giornali davano maggiore attenzione alle prestazioni di Jabari Parker, altra giovane promessa, dandolo per favorito per la vittoria del titolo di rookie dell’anno.
Ma, dopo questa prima fase, l’ascesa di Wiggins è stata impressionante: da un pur ottimo rendimento da 11 punti a partita di novembre si passa ai 14 .6 ppg di dicembre fino ad arrivare agli impressionanti 21.7 punti di media del mese di gennaio. Wiggins, inoltre, sta dimostrando un carattere decisamente inusuale per la sua età, senza contare la sua polivalenza in campo. Alcuni lo vedono già come il possibile erede di King James, e, anche se ha ancora tanto da dimostrare, le “stelle” per ora sono dalla sua parte.
Per NBA Passion,
Gianluca Bucari

