Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsTony Parker: “Golden State non mi preoccupa”

Tony Parker: “Golden State non mi preoccupa”

di Luca Castellano

Continua la lotta al primato in questo rush finale di regular season in entrambe le Conference. Se ad Est Thomas ed i suoi Boston Celtics stanno cercando in tutti i modi di togliere la corona ai Cleveland Cavaliers di Re LeBron James (ed attualmente sarebbero primi), ad Ovest i San Antonio Spurs stanno lottando contro tutto e tutti per cercare di agguantare Steph Curry e i suoi Golden State Warriors. Ad Est i favoriti inseguono, ad Ovest invece si sta verificando l’opposto. La vetta della classifica a pochissime partite dal termine della regular season, quindi è diventata una “poltrona per due” in vista dei piazzamenti finali importantissimi per l’imminente post season.

Questa notte infatti sono continuati i duelli a distanza: ad Est i Celtics hanno battuto al Madison Square Garden i Knicks e i Cavaliers hanno risposto presente battendo Indiana al termine di un match bellissimo. Mentre ad Ovest i Golden State Warriors asfaltano i Wizards all’Oracle Arena, mentre Tony Parker e i suoi San Antonio Spurs mantengono il contatto con Curry &Co. battendo gli Utah Jazz.

Nel match giocatosi all’AT&T Center di San Antonio, gli Spurs vincono 109-103 contro una delle rivelazioni della stagione, consolidando così il secondo posto. Nonostante l’ennesima prestazione di Rudy Gobert autore di 19 punti, 14 rimbalzi e 5 assist per gli Utah Jazz, i San Antonio Spurs sono riusciti a battere la squadra di coach Snyder grazie alla solita grande prestazione di Kawhi Leonard autore di 25 punti e 7 assist, grande prestazione per il veterano Tony Parker autore di 20 punti e 5 assist in 31 minuti di gioco.

Il #9 dei San Antonio Spurs, subito dopo il match dei Warriors contro i Wizards terminato con il punteggio finale di 139-115 per la squadra di coach Kerr, ha parlato della lotta al vertice della Western Conference in un’intervista con Jeff McDonald, facendo intendere che nulla è finito e che ci sono i playoff ancora da giocare.

“In realtà Golden State non mi preoccupa. È una cosa normale dato che non mi sono mai preoccupato dei miei avversari in tutta la mia carriera.”

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