Home NBA, National Basketball AssociationTop 5 della settimana NBA: il ritorno di D’Antoni, le mura inviolabili degli Spurs e i 4 overtime…

Top 5 della settimana NBA: il ritorno di D’Antoni, le mura inviolabili degli Spurs e i 4 overtime…

di Giuseppe Fagnani

Siamo tornati con il settimo appuntamento della nostra rubrica settimanale che vi stila una classifica dei migliori e più significativi momenti della settimana della NBA.

5. Scoppia il caso Rajon Rondo: insulti omofobi contro un arbitro? Le scuse tardano ad arrivare
Dopo aver rivolto degli insulti riguardanti l’orientamento sessuale dell’arbitro Bill Kennedy, Rajon Rondo è stato sospeso dal commissioner Adam Silver per una sola gara. Il playmaker dei Sacramento Kings è tornato sulla questione dopo la partita persa contro i Minnesota Timberwolves, cercando di scusarsi per quanto accaduto. Come riporta UsaToday, però, il giocatore ancora non si è scusato personalmente con l’arbitro, rischiando di portare avanti questa storia ancora per tanto tempo.

4. La NBA riabbraccia coach Mike D’Antoni: i Philadelphia 76ers lo ingaggiano come assistant head coach
Il nuovo presidente dei Sixers, Jerry Colangelo, ha iniziato immediatamente il suo lavoro di ricostruzione della franchigia: senza perdere tempo ha ingaggiato come assistant head coach il sempreverde Mike D’Antoni. L’uomo che ha rivoluzionato il modo di giocare a basket (il suo famoso ‘7 seconds or less’ è alla base dei successi dei Golden State Warriors di oggi) potrà quindi dare il suo contributo alle sorti di risalita di Phila nei prossimi anni, potendo contare sul recupero di pezzi importanti come Joel Embiid (infortunato) e Dario Saric (in arrivo dall’Europa) e di un’altra alta scelta al prossimo draft.

3. Maledizione spezzata: i Raptors battono i Miami Heat per la prima volta dopo il trasferimento di Chris Bosh in Florida
Non era mai successo nei precedenti 12 scontri diretti nella South East coast: i Toronto Raptors battono i Miami Heat del grande ex Chris Bosh, grazie ad una prestazione super di tutti i ragazzi e spezzano finalmente la maledizione che li stava torturando psicologicamente da anni.

2. Spurs Sweet Home: a San Antonio non passa nessuno
Continua la marcia trionfale dei San Antonio Spurs. In casa la squadra di Gregg Popovich è ancora imbattuta ed è riuscita a vincere tutte le 15 gare giocate all’At&T Center. Negli ultimi 20 anni solamente i Cleveland Cavs nel 2008/2009 sono riusciti a fare meglio, vincendo le prime 23 partite casalinghe. Chapeau.

1. Pistons e Bulls ci regalano una delle partite più belle degli ultimi anni: alla fine vince Detroit dopo 4 overtime!
Grande spettacolo andato in scena allo United Center di Chicago. Tanti colpi di scena e grandissime giocate ci hanno regalato una partita bellissima, conclusasi solamente dopo 4 overtime. Protagonisti assoluti sono stati Jimmy Butler (43), Derrick Rose (34) e Pau Gasol (30) da una parte e Andre Drummond (33) e Reggie Jackson (31) dall’altra, capaci di segnare oltre 30 punti a testa, eguagliando il record NBA per numero di giocatori in grado di segnare almeno 30 punti in una gara, appartenente alla partita tra Seattle Supersonics e Golden State Warriors del 30 Gennaio 1987.

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